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"In un calcio ormai privo di esempi da seguire e positività, ma sempre più basato sul denaro e sul ritorno economico, e funestato da eventi che con il pallone non hanno nulla a che vedere, questa rubrica vuole proporre un momento di svago settimanale che ci riavvicini allo sport più bello del mondo, legato al campo di gioco ma non solo, anche ai social, alle iniziative di beneficenza e a storie da raccontare: il calcio è felicità, il calcio è passione, il calcio è "Momenti Di Gioia"".

Correva la serata del 27 febbraio 1995 e la televisione sportiva italiana si preparava a vivere uno dei momenti più iconici e rappresentativi della storia del tubo catodico, offerto nel novero delle scene indimenticabili del “Processo del lunedì“​ condotto da Aldo Biscardi, di diritto tra i siparietti più esilaranti della tv del ventunesimo secolo: naturalmente stiamo parlando della "rissa verbale" che ha avuto come protagonisti Maurizio Mosca, Vittorio Sgarbi e Pasquale Squitieri​.
'ANCHE SIMPATICAMENTE' - Il giornalista, il critico d'arte e il regista
, ospiti della trasmissione, ad un tratto si inalberano e cominciano a litigare in maniera feroce, di fronte all'impotente conduttore, che prova a mettere una pezza rendendo tutto quanto ancora più comico: si scatena dunque una delle risse più trash della televisione italiana, con gli eventi che prendono una piega inaspettata. Mosca viene infatti definito "anche simpaticamente, leghista di merda" da Squitieri, a sua volta attaccato da Sgarbi che si scatena dopo averlo accusato di fare "della retorica insopportabile" e a sua volta accusatorio nei confronti di Mosca con un "menefreghista di merda". Nasce così un siparietto straordinario, che provoca le risate di coloro che assistono ma soprattutto viene tramandato agli annali e alla storia da una celeberrima puntata di "Mai dire Gol". Vedere per credere questo imperdibile momento di tv.

@AleDigio89