"In un calcio ormai privo di esempi da seguire e positività, ma sempre più basato sul denaro e sul ritorno economico, e funestato da eventi che con il pallone non hanno nulla a che vedere, questa rubrica vuole proporre un momento di svago settimanale che ci riavvicini allo sport più bello del mondo, legato al campo di gioco ma non solo, anche ai social, alle iniziative di beneficenza e a storie da raccontare: il calcio è felicità, il calcio è passione, il calcio è "Momenti Di Gioia"".

Si può definire la dipartita dai propri cari, che culmina con la morte, come un "Momento Di Gioia"? La risposta è sì, dipende da come avviene: se si sta facendo la cosa che più si ama al mondo, si sta passando de tempo con una persona cara o si coltiva una passione che va avanti da decenni. Se si sta compiendo un atto d'amore nei confronti della persona amata o, in questo caso, della propria squadra del cuore. "Un eroe è un normale essere umano che fa la migliore delle cose nella peggiore delle circostanze", diceva il famoso saggista e storico americano Joseph Campbell: nonno Roberto sabato ha deciso di morire da eroe.

LA PASSIONE PER IL MILAN PIU' FORTE DI TUTTO - Roberto Avanzi, pensionato 80enne, da sempre coltivava la passione per il Milan: un amore atavico e infinito, che lo ha portato a festeggiare le tante vittorie e a soffrire per le sventure del club rossonero. Una storia lunga e piena di dedizione: sabato sera Roberto, cittadino del paese di Mesola, in provincia di Ferrara, ha deciso di andare al solito bar in paese per vedere la propria squadra del cuore giocare contro la Fiorentina al Franchi, in una sfida decisiva per il quarto posto e la qualificazione alla prossima Champions League. Peccato che non sia più tornato: il suo cuore non ha retto, è infatti deceduto a causa di un malore nel tragitto.



LE PAROLE DELLA MOGLIE E LA COMMOZIONE DEL POPOLO ROSSONERO - La sua morte ha toccato l’anima dei tifosi e quella della moglie: "Non mi ha dato retta, ha voluto a tutti i costi andare al bari in bici per vedere la partita nonostante avesse la febbre a 38. Ho cercato di convincerlo a guardare il Milan a casa o ad andare in piazza in auto ma non c’è stato verso", le parole a La Nuova Ferrara di Bice Agnelli. L'anziano tifoso rossonero era febbricitante da giorni ma non ha ascoltato i consigli della moglie: la sua storia ha commosso l'intero paese e gran parte della comunità milanista rimasta toccata dal suo gesto. Certo, morire non è mai bello: ma forse facendolo mentre si sta facendo la cosa che più si ama nella vita lo rende migliore. Da lassù Roberto non si perderà una partita del suo amato Milan, che potrebbe regalargli la qualificazione alla prossima Champions: magari tra due settimane, proprio nella sua Ferrara...​

@AleDigio89