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"In un calcio ormai privo di esempi da seguire e positività, ma sempre più basato sul denaro e sul ritorno economico, e funestato da eventi che con il pallone non hanno nulla a che vedere, questa rubrica vuole proporre un momento di svago settimanale che ci riavvicini allo sport più bello del mondo, legato al campo di gioco ma non solo, anche ai social, alle iniziative di beneficenza e a storie da raccontare: il calcio è felicità, il calcio è passione, il calcio è "Momenti Di Gioia""

Mathieu Flamini è sempre stato un uomo di cuore: lo ricorderanno bene i tifosi del Milan, che hanno visto nel francese uno dei condottieri nella stagione dell'ultimo Scudetto conquistato dai rossoneri allenati da Allegri, e lo sanno bene i tifosi dell'Arsenal, che lo hanno eletto a bandiera, vista la lunga militanza di sette anni nei Gunners (dal 2004 al 2008 e poi, dopo l'esperienza nel Diavolo, dal 2013 ad oggi). Tanta garra messa a disposizione della squadra, un senso di appartenenza alla maglia non comune ai giocatori di oggi. Da qualche tempo però si parla di Flamini anche per un'altra questione. il francese ha infatti deciso di salvare il mondo!

LA NASCITA DELLA GFBIOCHEMICALS - Nel 2008 infatti, appena arrivato a Milano, ha iniziato a finanziare assieme all' amico Pasquale Granata un progetto del Politecnico di Milano finalizzato alla ricerca di fonti alternative di energia: è nata così la GFBiochemicals, fondata per concentrarsi sull’acido levulinico, prodotto da qualche tempo su scala industriale, che si ritiene possa avere caratteristiche potenzialmente in grado di ridurre in futuro la dipendenza energetica dai combustibili fossili. Flamini ha investito parecchi milioni di euro in questa iniziativa, che si pensa in futuro possa procurare guadagni per anche più di 30 miliardi di euro: il francese ha reso noto il suo impegno in questa attività solo qualche settimana fa, in un’intervista al tabloid inglese Sun. La GFBiochemicals ha attualmente tre sedi: una in Olanda, una a Milano e una a Caserta.
LE PAROLE DI FLAMINI - Ecco ciò che ha dichiarato l'ex calciatore del Milan al Sun, riguardo al progetto: "Per sette anni non ho mai parlato del progetto a nessuno. Quando mi trasferii a Milano incontrai Pasquale, che divenne un mio caro amico e con cui da sempre abbiamo avuto in mente di fare qualcosa. Mi hanno sempre interessato i problemi dell’ambiente e stavamo cercando un modo per contribuire a risolvere il problema. Dopo un po’ di tempo abbiamo scoperto l’acido levulinico: è una molecola identificata dal dipartimento dell’energia statunitense come una delle 12 molecole che potenzialmente potrebbero sostituire il petrolio in tutti i suoi usi.Abbiamo finanziato il progetto del Politecnico di Milano e dopo qualche mese abbiamo trovato il modo con cui produrre l’acido levulinico su scala industriale, con un metodo economico e conveniente, e lo abbiamo brevettato." Un'iniziativa importante, che dimostra come alcuni calciatori non siano soltanto amanti della moda e delle macchine di grossa cilindrata, ma si prodighino anche per aiutare il prossimo, grazie alle maggiori capacità economiche. Una bella storia di Natale, e un buon Natale anche dalla rubrica "Momenti Di Gioia"!

Alessandro Di Gioia
@AleDigio89