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"In un calcio ormai privo di esempi da seguire e positività, ma sempre più basato sul denaro e sul ritorno economico, e funestato da eventi che con il pallone non hanno nulla a che vedere, questa rubrica vuole proporre un momento di svago settimanale che ci riavvicini allo sport più bello del mondo, legato al campo di gioco ma non solo, anche ai social, alle iniziative di beneficenza e a storie da raccontare: il calcio è felicità, il calcio è passione, il calcio è "Momenti Di Gioia""

"Il calcio è la cosa più importante delle cose meno importanti", diceva in una famosa massima l'ex allenatore del Milan e della Nazionale italiana Arrigo Sacchi. Quando però un pallone viene utilizzato per tornare a sorridere diventa improvvisamente fondamentale: è quello che è accaduto al centrocampista del club di quarta serie inglese del Rochdale Joseph "Joe" Thompson, classe 1989, tornato in campo dopo aver sconfitto il linfoma di Hodgkin per la seconda voltaautore del gol salvezza realizzato sabato scorso contro il Charlton. Una fantastica storia che arriva dalla Terra d'Albione e ci riconcilia con il mondo del calcio.

TUMORE SCONFITTO DUE VOLTE - Tutto comincia cinque anni fa, nel 2013: l'allora 24enne Thompson militava nel Tranmere Rovers, quando arriva la terribile notizia. Gli fu infatti diagnosticato un linfoma di Hodgkin, un tipo di tumore che colpisce i linfonodi, che lo costrinse ad abbandonare i terreni di gioco per sottoporsi alla chemioterapia e alla radioterapia. Dopo un anno, la lieta notizia: l'inglese riesce a sconfiggere il cancro e a tornare a fare il calciatore, suo lavoro e passione. Ma nel marzo 2017 arriva un'altra terribile tegola: il tumore si ripresenta e Thompson è costretto a smettere di nuovo, per tornare a curarsi in una lunga battaglia durata nove mesi, che gli consente di rientrare in campo solamente a inizio 2018.
IL GOL DELLA FIABA - Tutto fino alla fiaba vissuta sabato scorso: nella sfida decisiva per la salvezza Thompson trova la rete della vittoria, che consente al suo Rochdale di restare in League One. Una rete importante, ma assolutamente imparagonabile alla duplice battaglia vinta dal giocatore: per il 29enne un'enorme gioia, dopo un calvario durato 5 anni, manifestata al pubblico che lo ha visto approdare in squadra quando aveva solo 17 anni. Un gol che riconcilia con la vita, una fiaba che si compie nel calcio moderno, ricordandoci che a volte il mondo del pallone può regalare felicità e speranza. 

@AleDigio89