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  • Momenti Di Gioia, incredibile in Corea del Sud: bambole gonfiabili sexy sugli spalti al posto dei tifosi! Poi le scuse

    Momenti Di Gioia, incredibile in Corea del Sud: bambole gonfiabili sexy sugli spalti al posto dei tifosi! Poi le scuse

    • Alessandro Di Gioia
    "In un calcio ormai privo di esempi da seguire e positività, ma sempre più basato sul denaro e sul ritorno economico, e funestato da eventi che con il pallone non hanno nulla a che vedere, questa rubrica vuole proporre un momento di svago settimanale che ci riavvicini allo sport più bello del mondo, legato al campo di gioco ma non solo, anche ai social, alle iniziative di beneficenza e a storie da raccontare: il calcio è felicità, il calcio è passione, il calcio è "Momenti Di Gioia"".

    In Oriente su certi argomenti sono profondamente diversi da noi, si sa: soprattutto per quanto riguarda il mondo del sesso, le peculiarità dei popoli asiatici fanno spesso discutere. Incredibile quello che è capitato durante il weekend in Corea del Sud, il cui campionato, la K-League, è appena ricominciato dopo lo stop dovuto alla diffusione del Coronavirus, che ne ha rimandato l'inizio: durante la sfida Seul-Gwangju, presso lo stadio della capitale sudcoreana, sugli spalti sono stati piazzati alcune sex doll, le famose bambole gonfiabili per il sesso, posizionate per riempire il vuoto lasciato dai tifosi assenti a causa delle norme anti-Covid.

    MANICHINI CON PUBBLICITA' PORNO, POI LE SCUSE - Tutto normale? Forse no, nemmeno in Corea del Sud. Il club di casa infatti si è scusato a fine match affermando: "Non sapevamo che i fornitori lavorassero nell'industria del sesso". Il primo campionato a iniziare dopo la pandemia ha dunque subito regalato il primo inedito spettacolo: niente sagome, sulle tribune del World Cup Stadium, i manichini recavano in mano cartelli che pubblicizzavano siti web con materiale per adulti, sebbene la pornografia sia vietata in Corea del Sud. 

    L'OFFERTA DELLA DALCOM E LE DOLL PORTAFORTUNA - Piazzate 30 bambole, 28 femmine e 2 maschi, dalle sembianze umane, ricreate  dalla Dalcom, azienda che produce giocattoli sessuali e che si è offerta di "riempire" gli spalti. Poi le parole del portavoce della società sudcoreana alla Bbc: "Non sono stati effettuati controlli sui precedenti lavorativi dell'azienda e, dunque, non ci si è resi conto del legame con l'industria del sesso". Almeno ha portato bene: i padroni di casa hanno vinto la partita con il risultato di 1-0.

    @AleDigio89

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