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"In un calcio ormai privo di esempi da seguire e positività, ma sempre più basato sul denaro e sul ritorno economico, e funestato da eventi che con il pallone non hanno nulla a che vedere, questa rubrica vuole proporre un momento di svago settimanale che ci riavvicini allo sport più bello del mondo, legato al campo di gioco ma non solo, anche ai social, alle iniziative di beneficenza e a storie da raccontare: il calcio è felicità, il calcio è passione, il calcio è "Momenti Di Gioia"".

"Milan l'è semper on gran Milan". La storia di Oreste Bellinzona, 76enne cittadino milanese, portata alla ribalta nelle ultime ore da La Repubblica, è quanto di più pittoresco, particolare e genuino possa accadere nel mondo del calcio. Soprattutto, è quanto di meglio possa rappresentare la rivalità calcistica in una città come quella della Madonnina: un ostracismo, quello tra Inter e Milan, che passa attraverso lo sfottò bonario e la presa in giro, a differenza di altre città. Forse è per questo che Milano è la capitale dello sport più bello del mondo, per quanto vinto dalle due squadre nella loro storia fino ad ora.

ABBONAMENTO A INTER E MILAN! - Un racconto di calcio e di vita, che testimonia una delle rivalità calcistiche più longeve e sentite d’Italia, ma soprattutto una delle più affascinanti e mai violente. Lo specchio del rispetto, come racconta Oreste, che non ha saputo scegliere. O meglio, non ha voluto: tifoso interista sin dalla nascita e abbonato al San Siro nerazzurro da quando era alle scuole medie, ha trascorso una vita intera sui gradoni a sostenere la propria squadra, ma non solo. Come spiega, ha deciso di abbonarsi anche al Milan, società rivale, da circa 15 anni. 
'GUFO' E APPASSIONATO DI MILANO. PUR DI NON STARE CON LA MOGLIE... - Il motivo? Una sana voglia di "gufare", ma anche la passione per il calcio e per le squadre di Milano. Il racconto: “Un giorno vidi Roma-Inter 1-1, con gol di Materazzi, e mi arrabbiai di brutto. Dissi che se Mancini non avesse fatto giocare Adriano avrei stracciato la tessera. Sarei però andato a vedere il Milan, non sarei rimasto a casa con mia moglie…”. Detto, fatto: tessera della squadra rossonera, con la sciarpa nerazzurra al collo. E una battuta sulle labbra: "Tifare Milan? Mai, solo contro la Juventus”. Allo stadio tutte le domeniche, quando si poteva e quando si potrà: pur di non stare con la moglie...​

 @AleDigio89