3
"In un calcio ormai privo di esempi da seguire e positività, ma sempre più basato sul denaro e sul ritorno economico, e funestato da eventi che con il pallone non hanno nulla a che vedere, questa rubrica vuole proporre un momento di svago settimanale che ci riavvicini allo sport più bello del mondo, legato al campo di gioco ma non solo, anche ai social, alle iniziative di beneficenza e a storie da raccontare: il calcio è felicità, il calcio è passione, il calcio è "Momenti Di Gioia"".

Segnare il primo gol in Serie A due giorni dopo aver compiuto 18 anni non è da tutti, figuriamoci se quella rete consente alla tua squadra, quella che ha creduto in te sin da ragazzino, di tornare a sperare in una salvezza quasi impossibile: nel giorno in cui ci lascia uno degli artisti italiani più famosi al mondo, il musicista 91enne Ennio Morricone, il difensore classe 2002 del Brescia Andrea Papetti vive forse il miglior lunedì della propria vita.

SCARTATO DALL'INTER, IL LEGAME CON SCIREA - Il tecnico delle Rondinelle Diego Lopez gli aveva già dato fiducia dal 1'  prima della sospensione del campionato, e poi lo ha confermato quando la stagione è ripresa; Papetti è il terzo più giovane calciatore del campionato in corso dopo Amad Diallo Traoré dell'Atalanta e Sebastiano Esposito dell'Inter. Proprio i nerazzurri erano padroni del suo cartellino, prima di scartarlo: il giovane è infatti nativo di Cernusco sul Naviglio, in provincia di Milano, cittadina dove nacque anche il compianto Gaetano Scirea, difensore della Juve e della Nazionale campione del Mondo.
L'INCUBO NERAZZURRO E IL PRIMO GOL IN SERIE A A 18 ANNI - "La salvezza come miglior regalo per i 18 anni" aveva detto qualche giorno prima che il campionato ricominciasse: genetliaco il 3 luglio e due giorni dopo gol vittoria contro il Verona, ultimo posto abbandonato e nuove speranze. Tutto questo dopo la terribile sconfitta di San Siro contro l'Inter, che sembrava aver condannato il Brescia, nel quale Papetti ha marcato Lautaro. Una coincidenza incredibile, per lui che fu scartato proprio dai meneghini: "Ci ho giocato per i tre anni delle medie, poi hanno deciso di non puntare più su di me".​

DA ATTACCANTE A PRIMO DIFENSORE 2002 IN GOL. E L'EQUIPE... - Ci ha puntato il club di Cellino che nel 2015 lo ha accolto e rilanciato prima nelle categorie giovanili e poi nella Primavera allenata da Elia Pavesi, per farlo diventare cinque anni dopo il primo difensore del 2002 a segnare in serie A: Papetti nasce come attaccante, prima di arretrare a Brescia sotto la guida di Lionello Manfredonia, da principio terzino e poi centrale. Le sue prestazioni hanno destato l'attenzione de L'Equipe, che lo ha inserito nella lista dei migliori venti Under 18 europei. Non male per un calciatore che ha esordito in A lo scorso 9 marzo, contro il Sassuolo, in piena psicosi Coronavirus.​ Il futuro ora è suo.

@AleDigio89