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"In un calcio ormai privo di esempi da seguire e positività, ma sempre più basato sul denaro e sul ritorno economico, e funestato da eventi che con il pallone non hanno nulla a che vedere, questa rubrica vuole proporre un momento di svago settimanale che ci riavvicini allo sport più bello del mondo, legato al campo di gioco ma non solo, anche ai social, alle iniziative di beneficenza e a storie da raccontare: il calcio è felicità, il calcio è passione, il calcio è "Momenti Di Gioia""

L'Europeo in Francia ci ha regalato alcune fiabe degne della penna di Andersen: il Galles semifinalista ma soprattutto l'Islanda, eliminata solo ai quarti dai padroni di casa dopo un torneo da incorniciare. E la favola sembra non essere terminata: almeno, lo è per quanto riguarda il campo, ma non per gli effetti che la splendida nazionale dei geyser ci continua a regalare. Effetti tangibili anche nel Belpaese: il comune di Pieve di Cento, in provincia di Bologna, vuole il terzino islandese Skulason come cittadino onorario
"SCULASON, CHE GIOCATORE SKULASON!" - La proposta nasce da una pagina Facebook ma potrebbe presto diventare realtà: infatti il giocatore dell’Islanda e dell'Odense, in Danimarca, ha il cognome praticamente identico a una tipica espressione di stupore utilizzata nel dialetto della cittadina del bolognese e della vicina Cento, che è però in provincia di Ferrara. "Sculason" è un'espressione che significa stupore o meraviglia. E' spesso usata anche nell'ambito calcistico, come ad esempio nella frase "Sculason, che bel gol ha fatto quel giocatore", ma anche in altri ambiti, come nell'espressione "Sculason, che bella casa che hai". Per ora 1815 persone hanno aderito alla proposta: a breve, Skulason potrebbe ottenere la cittadinanza onoraria. E magari, chissà, giocare un giorno anche per l'Italia...

@AleDigio89