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"In un calcio ormai privo di esempi da seguire e positività, ma sempre più basato sul denaro e sul ritorno economico, e funestato da eventi che con il pallone non hanno nulla a che vedere, questa rubrica vuole proporre un momento di svago settimanale che ci riavvicini allo sport più bello del mondo, legato al campo di gioco ma non solo, anche ai social, alle iniziative di beneficenza e a storie da raccontare: il calcio è felicità, il calcio è passione, il calcio è "Momenti Di Gioia"".

Stefano Sorrentino vuole entrare nella leggenda, dalla porta principale, e questa volta non si tratta di parare un rigore a Cristiano Ronaldo da estremo difensore del Chievo: a Cervo, comune ligure nella provincia di Imperia, è letteralmente impazzata la Sorrentino-mania, dato che l'ex portiere si è rimesso in gioco da attaccante, nella squadra di Seconda Categoria  allenata dal padre, con addosso la maglia numero 11.

L'ESORDIO CON GOL E LE MUTANDE DI CR7 - Sorrentino domenica ha infatti esordito a 40 anni con la maglia del Cervo di papà Roberto, griffando  il 2-1 al Riva Ligure: in cambio i compagni hanno deciso di ricompensarlo regalandogli le mutande di CR7. Non male a 40 anni. dopo 10 mesi dalla sua ultima partita giocata in Serie A e dopo aver parato un rigore proprio al fenomeno portoghese nel corso della sua ultima annata nella massima serie.

LEADER E ASSIST MAN - Nuova vita da centravanti ora ed esordio bagnato col gol: tutto per il papà, ex portiere di Catania e Cagliari. Sorrentino si è distinto per il discorso motivazionale prima di entrare in campo: ammonito dopo pochi minuti per proteste, ha concluso la gara mettendo a referto anche l'assist del secondo gol, oltre alla rete. Non male, per un portiere appena uscito dai pali.

@AleDigio89