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"In un calcio ormai privo di esempi da seguire e positività, ma sempre più basato sul denaro e sul ritorno economico, e funestato da eventi che con il pallone non hanno nulla a che vedere, questa rubrica vuole proporre un momento di svago settimanale che ci riavvicini allo sport più bello del mondo, legato al campo di gioco ma non solo, anche ai social, alle iniziative di beneficenza e a storie da raccontare: il calcio è felicità, il calcio è passione, il calcio è "Momenti Di Gioia"".

Il fenomeno del momento. Non si può definire in altro modo l'exploit artistico e social di Madame, pseudonimo di Francesca Calearo, cantante e rapper vicentina di soli 19 anni, balzata agli onori delle cronache per la partecipazione all'ultimo Festival di Sanremo e per il brano "Il mio amico", featuring con il maestro Fabri Fibra, ma in realtà già nota ai cultori della musica underground per "Sciccherie", vera e propria chicca uscita nel 2018. Un'artista giovane, capace e poliedrica, di quelle di cui l'Italia non può fare a meno, soprattutto se manda in pensione i "vecchi tromboni":

IL LEGAME CON IL PALLONE E CRISTIANO RONALDO - Il canto però non sembra essere l’unico talento di Madame. La cantante infatti è stata ripresa mentre palleggia a bordo piscina con un invidiabile tocco di palla, in un video che è stato poi postato sull’account Instagram, ricevendo condivisioni e commenti entusiasti su diverse piattaforme social.​ Il legame di Madame con il calcio è profondo, visto che ha dichiarato di aver giocato in passato ma di preferire mettersi a centrocampo a sperimentare "numeri" e giochetti, piuttosto che correre sulla fascia. Non solo: "Sciccherie" divenne famoso tre anni fa anche perché ascoltato con gusto dal fenomeno della Juve Cristiano Ronaldo, che poi aveva postato il tutto sui social.
TRA SANREMO, FIBRA E RONALDO. MA LA DROGA... - Tra Sanremo, Fabri Fibra e i palleggi alla CR7, la 19enne ha già dimostrato di non temere confronti, e siamo sicuri che a lungo si parlerà di lei, come per altro già fatto dal nostro esperto Vanni Paleari. Per ora ne apprezziamo la maturità: "Confidarmi con il foglio è una droga. Con la mia scrittura ho un rapporto di intesa perfetto. Solitamente io scrivo per qualcuno di preciso, la mia lettera d'amore o di odio è sempre indirizzata a qualcuno. Nel momento in cui l'ho scritta l'ascolto come se dovesse ascoltarla quella persona e mi gaso tanto. Poi nel momento in cui il destinatario la sente ho raggiunto il mio obiettivo. Ma in ogni caso se non scrivo mi sento male". Un vizio nato in seguito a un amore finito male, all'età di 14 annI. La voglia di esprimere le proprie emozioni in un testo, un po' come proviamo a fare noi, ogni giorno: brava con la penna, la musica e il pallone. Ad maiora, Madame.


@AleDigio89