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Un'inchiesta del giornale inglese The Guardian rivela che 44 operai nepalesi, impiegati nei cantieri per il Mondiale 2022 in Qatar, sarebbero morti vittime di attacchi e insufficienza cardiaca, dovuta al calore e ad incidenti vari avvenuti sul posto di lavoro. Condizione di lavoro definita "schiavitù moderna" dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro.

Il quotidiano britannico riporta che una trentina di nepalesi si sarebbero rifugiati nelle ambasciate per sfuggire allo sfruttamento definito da loro stessi "brutale". Anche l'ambasciatore nepalese ha descritto il Qatar come una "prigione a cielo aperto". Senza dimenticare che i suddetti operai, sempre secondo quanto riporta il The Guardian, sarebbero anche stati pagati con molti mesi di ritardo. E, cosa peggiore, i loro salari sarebbero stati trattenuti per impedirgli di lasciare il paese e continuare, di fatto, a lavorare. Altri avrebbero avuto addirittura passaporti e carte d'identità trattenuti e niente cibo e acqua, in pieno deserto, per 24 ore consecutive.