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La Rai ha ottenuto l’acquisizione dei diritti per trasmettere le 64 partite dei Mondiali 2022 in Qatar. Resta da capire però se la Rai trasmetterà le partite in esclusiva, poiché la concorrenza di Amazon è molto serrata, e proprio quest’ultima potrebbe affiancare la Rai per la messa in onda delle partite del Mondiale. In questi giorni si è accesa la polemica sul costo che la Rai ha dovuto sostenere per comprare i diritti delle partite: un costo che da quanto affermato dalla stessa Rai è nettamente inferiore al prezzo delle edizioni del 2010 e del 2014, nonostante la novità del torneo che si giocherà durante il periodo pre-natalizio, prezioso in termini di pubblicità ed ascolti. Alcune indiscrezioni emerse dal quotidiano Libero affermano che la Rai non riuscirà a rientrare dell’investimento fatto per impossessarsi dei diritti tv: “Ammettendo che una tv trasmetta tutti i 64 incontri dei Mondiali, può incassare al massimo circa 100-110 milioni di euro”. Una cifra simile a quella incassata da Mediaset nel 2018 con i Mondiali in Russia (90 milioni di euro), ai quali però, come purtroppo ben ricordiamo, l’Italia non partecipò. 
Secondo questi calcoli, quindi, la Rai incasserà 100-110 milioni di euro, cifra però che è destinata ad aumentare in base all’andamento della nazionale italiana. Poiché le partite che l’Italia disputerà sicuramente (se dovesse qualificarsi) sarebbero solamente tre, ovvero quelle del girone, si aprirebbe un grande punto interrogativo per quanto riguarda la fase successiva, quella ad eliminazione diretta. Se l’Italia arrivasse in finale giocherebbe sette partite, che garantirebbero quindi almeno sette boom di ascolti: insomma, la Rai avrà un motivo in più per tifare gli Azzurri. L’emittente di Viale Mazzini ha ribadito, tramite un comunicato, la sua grande soddisfazione per l’operazione dal punto di vista dei valori di Servizio Pubblico e sotto il profilo strategico. Un investimento azzardato o intelligente? Non ci resta altro che aspettare l’inizio dei Mondiali per scoprirlo.