Era il giocatore più atteso e non ha deluso: doppietta decisiva e vittoria per 3-1 contro la Corea del Sud, Ucraina Campione del Mondo Under 20 per la prima volta nella storia e Vladyslav Supriaha in copertina. Due reti da attaccante vero che ribaltano il vantaggio di Lee Kangin (premiato come miglior giocatore del torneo, QUI la sua storia) arrivato su rigore dopo 3': prima prende palla a centro area, si gira su se stesso e con una puntata da giocatore di calcetto infila il portiere avversario; poi trova il 2-1 con un diagonale di destro. A chiudere il discorso all'89' ci pensa Giorgi Tsitaishvili con un sinistro sul secondo palo dopo una grande cavalcata. La parola chiave è 'continuità': il ct Oleksandr Petrakov si è cresciuto e coccolato questi ragazzi fin dall'Under 15, trasmettendo partita dopo partita un'identità ben precisa alla squadra.

I GIOIELLINI - Sorrisone con il trofeo tra le mani per il capitano Valeriy Bondar ('99), il giocatore sul quale - per capirci - Scamacca ha commesso il fallo che gli è costato il gol annullato e l'eliminazione dell'Italia. Fu lui a mandare l'Ucraina all'Europeo Under 19 grazie a un gol al 90', e con la semifinale conquistata in quel torneo conquistò anche il pass per il Mondiale. Segni del destino ma anche fiuto da bomber, come quello di Supriaha, che prima di stasera non aveva mai segnato in questo torneo. Chissà cosa avrà pensato il ds spagnolo Monchi, che un anno fa aveva provato a portare il classe 2000 alla Roma (i dettagli). Un altro gioiellino sotto i riflettori era Andriy Lunin, premiato come miglior portiere del torneo e protagonista anche in finale con una parata decisiva aiutato dal palo. Il cartellino è del Real Madrid che l'estate scorsa l'ha preso per 8,5 milioni più bonus girandolo subito in prestito al Leganés (3 presenze). Talenti in vetrina per l'Ucraina, che per la prima volta ha vinto il Mondiale Under 20.