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Monica Matano è una delle più apprezzate e preparate giornaliste della redazione di Raisport.  Brillante conduttrice della trasmissione sportiva Super8, in onda ogni giorno alle 8 su Raisport 1, si racconta a calciomercato.com.

Com'è nata la sua passione per lo sport? E per il giornalismo?

"Mio papà Aldo che,  nella vita, ha poi scelto di insegnare storia e filosofia in un liceo classico di Salerno, ha sempre avuto la passione per il giornalismo e in particolare per quello sportivo. Ha collaborato per anni, a Telecolore, emittente campana, curando e conducendo trasmissioni che parlavano della Salernitana. Anche mia sorella maggiore Cristiana che oggi è uno dei volti di Tgs, Telegiornale di Sicilia, ha iniziato muovendo i primi passi in questo mondo e perfino suo marito, Filippo Mule' del Giornale di Sicilia, si occupa di sport a Palermo. Insomma, una passione la mia quasi inevitabile. A 5 anni accompagnavo il mio papà negli studi di Telecolore ed ero affascinata dalle tante suggestioni della diretta, da quella energia pura che si respirava negli attimi prima che la luce rossa della telecamera si accendesse. A 16 anni,  la scelta di iniziare le prime collaborazioni, ma la mia famiglia era contraria. Mio padre non era d' accordo. Lui che conosceva bene i pericoli di quel mondo tanto affascinante, temeva che potessi allontanarmi dagli studi ed essere distratta, nel mio percorso di formazione culturale e umana, prioritario per lui come docente. Decisi quindi, capendo che non avrei avuto,  in quella occasione, il suo appoggio e il suo sostegno abituali, di rivolgermi a Raffaele Budetti, editore della emittente locale concorrente, per iniziare questa avventura nel giornalismo. In una città piccola come Salerno, di circa 250.000 abitanti, avrebbe fatto scalpore la notizia che la figlia di Aldo Matano lavorasse per Lira Tv e non per Telecolore. Iniziai parlando dell'occupazione delle scuole. Era il 1993. Poi Budetti capì che l' immagine della donna alla conduzione del tg sportivo avrebbe potuto funzionare, mi chiese di provare e con l' allora Direttore di Lira Tv, Franco Simonetti, anche lui campano, oggi firma del Tg3, debuttai e rimasi fedele  a quella Tv fino al 1997, anno del mio primo contratto a tempo determinato con la Rai. Devo dirvi che poi sono tornata allo Sport nel 2008, con la Direzione di Massimo De Luca, che ricordo con affetto e stima. Dopo gli inizi nel canale tematico per bambini di Raisat2, ho collaborato, dal 1998 al 2000, con la trasmissione di Rai tre Cominciamo bene,  poi sono diventata inviata de La vita in diretta di Raiuno con Michele Cucuzza e sono rimasta lì fino al 2004, successivamente sono passata al Tg2 e ho avuto la fortuna di lavorare  con grandi maestri da Luciano Onder a Paolo Meucci. Solo per farvi due dei tanti nomi".

Può raccontarci qualche aneddoto sul direttore Jacobelli, ospite della trasmissione Super 8?

"Ho sempre apprezzato molto il vostro Direttore Xavier Jacobelli per carisma, umiltà e  indiscutibili capacità professionali. In questi giorni, avendolo al mio fianco come compagno di viaggio a Super8, sto avendo la possibilità di conoscerlo meglio nei suoi aspetti, meno noti al grande pubblico . La sua simpatia è contagiosa, il suo entusiasmo travolgente. Sempre sulla notizia, nel rispetto dei ruoli e delle persone. Credo ci accomuni l' amore immenso per questo mestiere che ha portato lui a diventare il Direttore più giovane, a 38 anni, di un quotidiano nazionale e me tra le più'  giovani pubbliciste d' Italia e a laurearmi, a poco più di 21 anni, in tre anni e mezzo, in Lettere Classiche, lavorando già in Rai. La volontà  e la tenacia rendono tutto possibile. Adesso con Super8, la mia sveglia suona alle 4.30 di ogni mattina, dal lunedì al venerdì, faticosa da vivere per una mamma di due bimbi, Benedetta di tre anni  e Mattia di 16 mesi, ma la passione mi sorregge. Quando il Direttore Eugenio De Paoli e gli autori Casimiro Lieto e Marco Mazzocchi mi hanno chiesto di sostituire la campionessa di scherma Margherita Granbassi che aveva deciso di tornare  all' attività agonistica, sono stata contenta, un po' preoccupata per l' organizzazione logistico-familiare, ma felice di vivere una nuova sfida. Un' esperienza diversa rispetto alla conduzione del Tg, a cui ero già da tempo abituata. La diretta ti offre un'adrenalina unica  e poi entri in contatto con tanti personaggi ex atleti, giornalisti, attori, conduttori che hanno caratterizzato lo sport, il costume e la società  del nostro Paese. Ogni intervista e' un arricchimento, prima di tutto per me. E' la magia unica di questo lavoro che si rinnova ogni giorno".

Serie A: a sei giornate dal termine del campionato ci potranno essere sorprese per il finale di stagione?

"Lo scudetto è già virtualmente assegnato alla Juve, squadra obiettivamente più forte  e meglio organizzata delle altre. Se in Europa dovrà sensibilmente progredire, in Italia i bianconeri costituiscono la realtà più convincente. Per il secondo posto, fino a due settimane fa, con la crisi del Napoli dovuta anche a un pessimo momento di Cavani e una marcia del Milan inarrestabile con Balotelli goleador, non avrei avuto dubbi. Ma il calcio, come la vita, non finisce mai di stupire e le ultime due giornate hanno visto i campani ritrovare entusiasmo e condizione fisica fino a ribaltare i favori del pronostico, anche a causa della pesante squalifica inflitta dal giudice sportivo a Balotelli".

Qual è stata, a suo avviso, la squadra che nella stagione 2012-2013 si è mossa meglio sul mercato?

"Oltre al Milan, la Fiorentina che ha il merito, rispetto ai rossoneri, di aver  trovato  giocatori ottimi senza spendere cifre eccessive che in questo momento di spending review, che investe l' intero paese è un' operazione opportuna e intelligente. La squadra di Vincenzo Montella è una delle belle realtà di questa stagione".

Come si preannuncia il mercato estivo? 

"Come l'ultimo invernale. Con pochi soldi. I grandi club sono tutti in difficoltà nell'acquisto di un top player, come ha sottolineato di recente anche l' amministratore delegato bianconero Beppe Marotta. Forse Roma, Napoli e Lazio, nel caso di vendita rispettivamente di De Rossi, Cavani e Hernanes, potrebbero investire cifre considerevoli".

C'è un nome in particolare che le piacerebbe arrivasse in Italia nella prossima stagione?

"Fra gli impossibili, Messi del Barcellona e Bale del Tottenham. Vederli giocare in un club italiano sarebbe il mio sogno di giornalista sportiva. La classe pura e la forza fisica. Più abbordabile Falcao dell'Atletico Madrid".

Scegliendo fra tutti i giocatori della Serie A, ci snocciola la sua formazione ideale?

"In porta 'il pensionato' Buffon, per dirla alla Beckenbauer, in difesa Barzagli e Bonucci, come esterni di difesa De Sciglio e Maggio. A centrocampo Pirlo, Jovetic e Zanetti, in attacco Totti, Balotelli e Di Natale. Per un equilibrio tra giovani promettenti e calciatori esperti delle nostre più importanti società".