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All’interno del programma “Tiki Taka – La Repubblica del pallone”, il talk show sportivo condotto da Piero Chiambretti in onda in seconda serata su Italia 1, è intervenuto l’allenatore dell’Adana Demirspor Vincenzo Montella.

Sulla sua esperienza in Turchia: “La mia mente è sempre stata aperta ad avere esperienze all’estero. Dopo la pandemia pensavo fosse più complicato ma sono contento, è stata una scelta positiva venire qui. La mentalità qui è simile a quella italiana, hanno già cambiato 8-9 allenatori”.

Sull’arresto di Massimo Ferrero: “Ho lavorato con lui, mi dispiace molto per la famiglia e mi auguro che possa risolversi il prima possibile la vicenda, anche per il bene della Sampdoria, una squadra per la quale nutro un affetto particolare. Tra giocatore e allenatore ho passato cinque anni della mia vita lì”.

Sulle differenze tra la piazza di Roma e quella di Milano: “Le pressioni sono le stesse, sono proporzionate in base agli obiettivi stagionali ma in generale si lavora meglio con le grandi squadre che con le piccole, perché in linea di massima si vince di più”.
Sulle possibilità della Nazionale di andare in Qatar: “Mancini ha fatto un lavoro straordinario dall’inizio della sua avventura azzurra e la vittoria dell’Europeo è stata una cosa grandiosa. Andare ai mondiali sarà difficile ma l’Italia nelle difficoltà riesce sempre a tirare fuori il meglio delle sue potenzialità. Mi auguro e spero che riusciremo a qualificarci”.

Su Balotelli: “Ha qualità tecniche straordinarie, è un bravo ragazzo che a volte si spegne un po’. Ma l’ho trovato molto motivato e credo che nella sua carriera non sia mai stato concentrato come quest’anno con noi. Sta crescendo molto, è un piacere allenarlo perché è un giocatore di un altro livello”.

Sulla voglia di Balotelli di tornare in Nazionale e nel calcio italiano: “Ha il chiodo fisso di tornare in Nazionale, in Italia non lo so. È motivato, ci crede, sa che deve lavorare duro ma sa che ha tre mesi per convincere Mancini che conosce tutto di lui, pregi e difetti”.

Se vede l’Inter come una delle squadre più forti in Italia e sulla corsa scudetto: “Sicuramente sì. Quest’anno il campionato è molto avvincente lì davanti. Non escluderei l’Atalanta e anche il Napoli che mi piace moltissimo nonostante le ultime gare difficili. Anche il Milan dei tanti giovani ha ampi margini di crescita. La lotta per il titolo la vedo incerta fino alla fine”. Sulle possibilità della Juventus di rientrare nella corsa per i primi quattro posti: “Per storia e mentalità sì, anche se recuperare quattro squadre è molto più difficile che recuperarne una”.