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L’allenatore della Fiorentina Vincenzo Montella ha parlato oggi ai microfoni di Sky Sport24 HD.
 
La vittoria sul Milan
Abbiamo lavorato per vincere e ci siamo riusciti. E’ stata una grande prestazione, una partita che ha dato molte soddisfazioni a no e  ai nostri tifosi. Personalmente, ha fatto molto piacere, perché vincere per noi è stato importante e maggiormente gratificante per un allenatore.
 
A Firenze c’è grande entusiasmo
l’entusiasmo della gente che sta contagiando me, sta contagiando i giocatori, ma deve rimanere tale, deve essere recepito nella giusta misura, altrimenti potrebbe far male, come abbiamo detto anche altre volte. E’ l’atmosfera che gratifica in questo momento, ma sicuramente non rilassa. E’ incredibile l’entusiasmo che la squadra in qualche modo sta generando, ma credo che i tifosi della Fiorentina hanno dimostrato dal primo giorno del ritiro di avere voglia di riappropriarsi della squadra. Avevano voglia di divertirsi, di essere contagiati anche dalle prestazioni della squadra. Questo sta accadendo, però, ripeto, a me personalmente fa piacere che la città sogni, che sia felice, rispetto, naturalmente, al gioco del calcio, ma deve rimanere tale. Probabilmente, in questo momento a noi aumentano anche un po’ le responsabilità e dobbiamo essere consapevoli di questo.
 
Chi vincerà il campionato?
Non lo so, ma mi auguro che possa essere incerto fino alla fine. Sicuramente, quelle che possono insidiare la Juventus a questo punto della stagione penso si possa dire che potrebbero essere l’Inter e il Napoli.
 
Su Stramaccioni
Innanzitutto, è stato anche lui catapultato in una realtà di grandissima misura, di misura internazionale e, quindi, per lui che non ha avuto un passato da calciatore di un certo livello, è stato molto più difficile approcciarsi con giocatori di primo livello. Quindi, i suoi meriti sono ancora maggiori, perché ha avuto ed ha credibilità con i giocatori, sta ottenendo grandi risultati, perché in fondo e di fondo penso abbia, oltre alle competenze e alle conoscenze, anche una forte personalità.
 
Cassano; hai dato dei consigli a Stramaccioni su come gestirlo?
Il consiglio migliore è quello di non dare consigli.
 
Per quale squadra facevi il tifo?
Fino ai 13 anni, anzi, fino ai 15 anni ero tifoso del Milan, perché il mio idolo incontrastato era Van Basten. Con la maggiore età ho iniziato ad essere simpatizzante del Napoli, perché è la squadra della mia città.
 
L’esperienza a Catania.
Per me Catania è stata una parentesi breve ma intensa, formativa. Ho un bellissimo ricordo della città, dell’insieme, delle persone con cui ho lavorato.
 
Hai giocato nel Genoa e domenica a c’è il derby con la Sampdoria
Sicuramente lo vivrò. Purtroppo, stanno attraversando entrambe le squadre, per la posizione in classifica, un periodo non proprio felice e, quindi, capita in un momento particolare per entrambe.