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Un ragazzino di vent’anni ha svegliato la Fiorentina e l’ha portata agli ottavi di Coppa Italia dove incontrerà l’Inter. Ci voleva un’idea, ci voleva un amante dei giovani calciatori per decidere una partita moscia, vuota e triste. Ci voleva un guizzo di Cesare Prandelli che al 4' del secondo tempo supplementare ha dato un’occhiata alla panchina e ha deciso che sì, poteva provarci, poteva rischiare. Dentro Tofol Montiel, spagnolo di Palma de Maiorca, classe 2000, al posto di Caceres, classe 1987. Montiel aveva debuttato in A nel marzo dell’anno scorso nella Fiorentina di Pioli, pochi minuti contro il Torino, poi era andato in prestito in Portogallo, al Vitoria Setubal e l’estate scorsa è rientrato alla base. Prandelli lo stava seguendo da tempo e al momento giusto l’ha lanciato. Due minuti in campo e il ragazzino ha ripagato la fiducia con un gran sinistro a fil di palo, un gol che ha piegato l’Udinese e l’ha eliminata dalla Coppa Italia.

POCO GIOCO - Non c’è stato molto altro al Friuli anche se per la verità rispetto al niente dei 90 minuti contro il Benevento la Fiorentina ha fatto qualcosina nei 120' contro l’Udinese. Se non altro ha interrotto la serie di gare ufficiali senza segnare, serie arrivata a 439 minuti. Senza i “vecchi” Bonaventura, Ribery e Callejon, Prandelli ha cambiato sistema di gioco, o meglio, è ripartito dal finale di domenica scorsa, dal rombo, schierando Borja Valero, alla prima stagionale da titolare, come trequartista con un incarico più difensivo che offensivo, ovvero la marcatura di De Paul, il miglior giocatore di questa partita e fra i migliori della Serie A. Gotti, infatti, aveva assegnato al 10 argentino il ruolo del regista, ruolo che De Paul ha interpretato alla sua maniera, con una tecnica notevole, con tempi giusti e idee brillanti. Sul fronte opposto, davanti alla difesa c’era Pulgar che invece i friulani non marcavano e non pressavano perché il cileno, efficace quando deve dare protezione, ha ben poco del regista vero, non gioca la palla, l’appoggia. Per un’ora non ha brillato nemmeno Amrabat, nonostante occupasse una posizione più in linea con le sue caratteristiche, quella di interno. Crescerà nel finale.

LO SCEMPIO DI VLAHOVIC - L’Udinese ha convinto un pochino di più sul piano della manovra per la qualità di De Paul e anche di Pereyra, ma è stata la Fiorentina nel primo tempo ad avere le uniche occasioni da gol. La prima con un contropiede lanciato da Borja Valero, scatto prolungato di Amrabat che al limite dell’area ha scelto la conclusione finita fuori anziché il passaggio a destra per Vlahovic o a sinistra per Kouamé. E’ stato uno scempio, invece, l’errore di Vlahovic messo davanti a Musso dopo un assurdo passaggio indietro di Bonifazi che ha costretto Nuytinck alla scivolata, la palla è sbattuta sulla gamba del giovane serbo e se l’è ritrovata sul sinistro, liberissimo in piena area di rigore, ma il tiro è finito in curva.

RIPRESA LENTA, MA LENTA - Se nel primo tempo la Fiorentina ha sbagliato in zona-gol, l’Udinese quasi non c’è arrivata anche per lo scarso contributo di Lasagna e Forestieri. Creava di più sulla destra Deulofeu che sfruttava lo spazio lasciato da Biraghi quando attaccava e toccava a Pezzella chiudere spesso la zona del terzino. L’attacco friulano si è svegliato a inizio ripresa quando Forestieri ha avuto la prima occasione della gara dopo uno splendido lancio di De Paul e una buona rifinitura di Lasagna: Terracciano ha parato a terra. La squadra di Gotti non ha mollato. De Paul illuminava la scena e un suo destro dal limite è uscito di niente. Poco dopo è stato Caceres a salvare una brutta situazione su Lasagna in area piccola.

I DEBUTTI - Dopo un’ora Prandelli e Gotti hanno ritoccato le loro squadre. A sorpresa il tecnico viola ha fatto debuttare Eysseric, finito in cantina con Iachini, al posto dell’innocuo Kouamé, bocciato col Benevento e bocciato a Udine. Eysseric si è messo sulla destra come attaccante esterno e Castrovilli, assai pocio incisivo anche in questa gara, si è spostato a sinistra. Dal rombo al 4-3-3. Gotti ha messo Jajalo, anche lui all’esordio stagionale, e ha fatto avanzare De Paul come interno destro. Le squadre si sono allungate, il ritmo, che già non era stratosferico..., si è abbassato ancora e nonostante gli spazi da sfruttare non sono arrivate occasioni. Prandelli ha cambiato ancora, dentro Lirola per Borja Valero, alla prima da titolare.
CAMMINATA SUL CAMPO - Da una velocità modestissima la partita è passata a un livello di camminata, Udinese e Fiorentina trascinavano la palla trascinando loro stesse verso i supplementari. Poteva evitarli Vlahovic, ma il suo sinistro ha tradito ancora: tiro lontanissimo dalla porta di Musso. Fra campionato e Coppa Italia, la Fiorentina è arrivata in quel momento a 418' senza gol. Appesantito e forse condizionato dai suoi errori, all’inizio dei supplementari Vlahovic ha lasciato il posto a Cutrone. Ci sono stati due cambi forzati per Gotti all’inizio del secondo tempo per gli infortuni di Lasagna (dentro Okaka, che in campionato aveva segnato una doppietta contro la Fiorentina) e di Bonifazi (dentro Rodrigo Becao).

MONTIEL, GOL E QUALIFICAZIONE - Prandelli ha voluto vedere invece il giovanissimo Montiel. Lirola è arretrato nella posizione di terzino destro, Montiel davanti a lui. Con la prima giocata ha fatto vedere la sua tecnica, con la seconda ha dato la qualificazione alla Fiorentina. Cross di Eysseric da sinistra, Cutrone è stato bravissimo, spalle alla porta e vicino al dischetto del rigore, a proteggere la palla sulla pressione di Nuytinck, l’ha toccata per Montiel che si è accentrato rubando il tempo a Samir e ha fatto partire un sinistro micidiale. Gol e qualificazione. Un ragazzino di vent’anni ha svegliato la Fiorentina.

Udinese-Fiorentina: 0-1
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UDINESE (4-3-3): Musso 5,5; Molina 6 (31' st Stryger Larsen 6) Bonifazi 6 (1' sts Rodrigo Becao sv) Nuytinck 5,5 Samir 5,5; Pereyra 6 (18' st Jajalo 6) De Paul 7 Makengo 6; Deulofeu 6 Lasagna 5 (1' sts Okaka sv) Forestieri 5,5 (31' st Pussetto 5). A disposizione: Scuffet, Ter Avest, Ouwejan, Palumbo, Michin, Cristo, Nicolas. Allenatore: Gotti 5,5
FIORENTINA (4-1-2-1-2): Terracciano 6; Caceres 6 (4' sts Montiel 7) Milenkovic 6,5 Ger. Pezzella 6 (22' st Igor 6) Biraghi 6; Pulgar 5,5; Amrabat 6 Castrovilli 5,5; Borja Valero 6 (35' st Lirola 5,5); Kouamé 5 (15' st Eysseric 6) Vlahovic 4,5 (1' pts Cutrone 6). A disposizione: Dragowski, Martinez Quarta, Barreca, Duncan, Saponara, Brancolini. Allenatore: Prandelli 6,5
ARBITRO: Serra di Torino 5,5
AMMONITI: 34' pt Pulgar (F), 12' st Caceres (F), 15' st Samir (U), 43' st Makengo (U), 46' st Biraghi (F) per gioco falloso, 6' pts Jajalo (U) per proteste
MARCATORI: 6' sts Montiel (F)