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In tempi di rivolta contro la casta, di antipolitica e Spider Truman su Facebook, i fischi sono soliti prenderserli dalla gente. Ma stavolta devono decidere loro cosa fare: fischiare o no? Come comportarsi con Riccardo Montolivo? E loro, i poltici-tifosi di Palazzo Vecchio, consiglieri e assessori con la passione della Fiorentina e l'abitudine allo stadio, rispondono sicuri. E fuori dalle logiche di schieramento. 'Non è una novità che i giocatori ormai facciano scelte dettate più dal portafoglio che dal cuore', osserva a Lady Radio una disillusa Stefania Saccardi, assessore al welfare di Palazzo Vecchio. Dunque niente fischi a priori: 'Valutiamo come gioca in campo'. Una differenza tra giocatori e politici poi va rivendicata: 'I giocatori guadagnano ancora di più...', sorride Saccardi.

Dribbla la tentazione il vicesindaco Dario Nardella : 'Firenze ha voglia di gioire, applaudire e guardare il bel calcio. Lascerei le polemiche da una parte'. Il consigliere Massimo Pieri è uno che nel calcio prova a tenere insieme testa e passione, e stavolta non ha dubbi: 'In tutto il mondo i giocatori quando hanno un contratto in scadenza vanno via, il calcio professionistico oggi è così. Pirlo ha vinto uno scudetto al Milan con contratto in scadenza, De Rossi se ne andrà ma a Roma tutti lo incitano, l'Arsenal ha lasciato partire Fabregas, e non Donadel...'. E le 'bandiere'? 'Quello era il calcio degli anni '70, non c’è più. Fischiare Montolivo significa che a Firenze siamo rimasti indietro... e poi è come infamare la maglia'.

Chi proprio non resiste è Francesco Torselli, del Pdl : 'Già domenica scorsa, mentre guardavo la partita su Sky, speravo che Mihajlovic facesse giocare Montolivo anche a Firenze: non è giusto, pensavo tra me e me, che il privilegio di fischiarlo ce l'abbiano solo i cento che sono andati a Udine... C'è poco da fare, non condivido la scelta che ha fatto'. Idea per uno striscione: 'Montolivo come Scilipoti'.

(Quotidiano Viola)