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 Ora che perfino Mihaijlovic si è lamentato dell'improvvida uscita del suo presidente Cognini ("Montolivo non è più un giocatore della Fiorentina") all'immediata vigilia di Udinese-Fiorentina con conseguente destabilizzazione ambientale all'interno dello spogliatoio, la società ha deciso di invertire rotta.

Tanto più che la sortita di Cognigni ha prodotto l'effetto di chiudere definitivamente ogni spiraglio di trattativa con Montolivo e il suo agente. L'esatto opposto di quanto concordato dalla dirigenza viola (ADV in testa) e Montolivo al termine della famigerata riunione di venerdì scorso. Le parti si erano lasciati infatti con l'accordo di aspettare l'imminente rientro di Branchini dagli USA per sedersi nuovamente a un tavolo.

A questo punto tuttavia ciò che preoccupa i Della Valle, soprattutto dopo la sconfitta di Udine, è che l'aver dato in pasto Montolivo all'opinione pubblica possa rivelarsi un clamoroso boomerang per la serenità dell'ambiente che si accinge ad affrontare un avvio di stagione decisamente delicato.

La consegna del silenzio pare sia arrivata direttamente da Diego Della Valle e con questa la decisione di far parlare per conto della società il solo Vincenzo Guerini, vero esperto di calcio e profondo conoscitore dell'ambiente viola.