Commenta per primo

Ai microfoni di Radio Blu è intervenuto l'amministratore delegato della Fiorentina, Sandro Mencucci: "Sono amareggiato per tutta questa vicenda, in particolare per le minacce rivolte a Montolivo , che, tra l'altro, risalgono alla settimana scorsa. L'imbecillità non ha limiti, come accaduto in occasione delle minacce alla famiglia Della Valle. Se, in base a quanto ha detto Cognigni, avremmo potuto davvero vendere Montolivo alla Roma? Non voglio più parlare di Montolivo, la vicenda si è chiusa con le parole del presidente. Aggiungo solo che parliamo di un professionista serio, che farà il suo dovere fino alla scadenza del suo contratto. I non tesserati? Innanzitutto anche loro sono tifosi della Fiorentina, e anche grazie a loro vediamo una curva compatta che fa il tifo per la squadra. Loro ce l'hanno con la tessera del tifoso, non con la Fiorentina. Per le partite in casa abbiamo adottato l'iniziativa della membership viola, per quelle in trasferta il discorso è diverso, perché la responsabilità ricade sulla società, anche se io sono pronto a prendermela. Cosa farò stasera alle 21? Farò il tifo per le italiane impegnate in Coppa. L'iniziativa del Sindaco per il nuovo stadio? Sappiamo che Renzi quando si mette in testa una cosa la porta sempre in fondo, noi dovremo valutare".

14.30 E' stato individuato e poi denunciato il giovane tifoso viola autore delle minacce nei confronti di Montolivo, apparse sul social network Facebook. La vicenda, che in mattinata ha fatto il giro dei principali quotidiani che trattano di Fiorentina, sembra dunque chiudersi con la giusta punizione nei confronti del tifoso in questione. Ma se è vero che un intervento era dovuto da parte delle forze dell'ordine, è altrettanto fondamentale che taluni scenari non si ripetano più. Sia per Montolivo, che ovviamente per le persone a lui vicine. Del resto, purtroppo, non è detto che determinati atteggiamenti restino isolati.

La stessa Fiorentina, in pratica, a oggi ha il dovere di proteggere comunque la serenità del proprio calciatore, fosse solo perchè Mihajlovic continua a considerarlo un titolare inamovibile, e soprattutto perchè certe situazioni non dovrebbero mai crearsi, tanto più nel mondo del pallone. Sarebbe auspicabile, perciò, che dopo tante parole di accusa nei confronti di Montolivo, la società decidesse comunque di tutelare a 360° il centrocampista viola. Perchè Montolivo, comunque la si guardi, non merita certo nessun tipo di minaccia, e perchè fino a prova contraria, ad oggi continua a essere un giocatore della Fiorentina, e come tale, da difendere.
 

12.00 La vicenda lascia a bocca aperta. E poco conta che, soltanto ieri, da più parti s'invocasse una sorta di “tregua” nella vicenda tra Fiorentina e Montolivo. Anche perchè purtroppo, nel mondo odierno, stupirsi è diventata sempre più una rarità. Succede allora che, a fronte del mancato rinnovo, ci sia persino chi sia disposto a pensare ben altro rispetto al semplice fischio nei confronti del giocatore nel corso di una partita.

Succede, in pratica, che su una pagina facebook di fans del centrocampista, ci sia pure chi si senta in grado di minacciare di morte Montolivo. Una vicenda paradossale, per non dire di peggio, che travalica qualsiasi senso logico e per questo motivo esclusivamente deprecabile. E, di certo, in breve anche materia per chi vigila e mantiene l'ordine. Non a caso, la minaccia apparsa sulla pagina del social network dedicata a Montolivo, verrà a breve cancellata fermo restando le indagini portate avanti dalle forze dell'ordine. Anche perchè, e ci pare il minimo, gli autori di queste minacce saranno pesantemente puniti dalle autorità del caso. 

Nel mezzo, però, anche la comprensibile preoccupazione di familiari e persone vicine a Montolivo che, di certo, non possono ignorare il peso, allucinante, di certe espressioni. Il giocatore, per il momento, si dice tranquillo, e come anticipato ieri da Firenzeviola.it, sceglie la via del silenzio, ma quanto osservato su Facebook nei giorni scorsi è indice di un'inciviltà insopportabile per tutti. Appassionati di calcio o meno. Perchè in questo caso si supera di gran lunga qualsiasi limite, figuriamoci quello di uno sport (che già di per sè dovrebbe eludere da taluni scenari) nel quale, fino a prova contraria, i calciatori (e le società) sono libere di fare mercato.

Intanto si è venuti a scoprire che il giovane N.L. tifoso viola autore di minacce di morte e che invocava spedizioni punitive sotto casa Montolivo è stato prontamente identificato dalla DIGOS di Firenze. Il suo messaggio sulla falsa pagina facebook (non ne esiste una ufficiale sul social network) è stato prontamente cancellato ma i testi deliranti sono nelle mani delle forze dell'Ordine. E' scattata dunque stamattina la denuncia d'ufficio.

Nel frattempo si attende da parte della società viola una nota di stigmatizzazione per quanto accaduto in città con questo episodio e per le possibili conseguenze che in certi casi possono malauguratamente verificarsi.