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  • Morace a CM: 'Lo sfogo di Mourinho è senza senso, destabilizza lo spogliatoio. Non vuole fare da parafulmine ma...'

    Morace a CM: 'Lo sfogo di Mourinho è senza senso, destabilizza lo spogliatoio. Non vuole fare da parafulmine ma...'

    • Alessandro Di Gioia e Cristian Giudici
      Alessandro Di Gioia e Cristian Giudici
    A tutto campo. Le parole di José Mourinho dopo il pesante ko di ieri sera in Norvegia della sua Roma contro il Bodo/Glimt, ma anche i due big match in programma per la nona giornata di Serie A, la sfida tra giallorossi e Napoli e il derby d'Italia tra Inter e Juventus. Senza dimenticare il Milan di Pioli e la tre giorni europea.

    Calciomercato.com ha intervistato sul proprio canale Twitch Carolina Morace, ex calciatrice bomber della Nazionale italiana femminile e ex allenatrice di Italia, Milan e Lazio. Queste le sue parole:

    "Lo sfogo di Mourinho? Io non lo avrei mai fatto. Soprattutto in questo momento, in cui il mercato è chiuso, non ha alcun senso, se non quello di destabilizzare uno spogliatoio. Non so perché Mourinho abbia fatto una scelta simile, anche perché è un uomo intelligente e sa quello che fa. Per lo meno, fino ad oggi è sempre stato così. Il clima all'interno della squadra ora non sarà il massimo, anche perché il direttore sportivo parla di giovani che potenzialmente possono dare molto alla squadra. E' ovvio che la squadra è quella, ma io sarei stata un pochino più attenta. Anche perché si tratta di situazioni che ha già comunicato alla società, evidentemente non vuole fare da parafulmine"

    SULL'ASPETTO DI COMUNICATORE - "Mourinho ha sempre allenato squadre di vertice, a Roma si deve adattare a una realtà diversa. Anche perché l'ambiente è molto difficile e non è semplice gestirlo, soprattutto quello che ti arriva dall'esterno".

    SUI GIOVANI E COME POSSONO PRENDERE LE PAROLE DI MOU - "Dipende dalla personalità. Kumbulla sembrava in crescita, sono d'accordo con Tiago Pinto, si tratta di prospetti che possono crescere. Dopo queste parole però diventa complicato per i giovani, significa che l'allenatore non ti considera bravo o non ti considera all'altezza". 
     

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