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Questa partita entrerà nella storia del calcio europeo. A Siviglia è successo qualcosa di mai visto. La Spagna ha demolito la Germania con 6 reti, una partita fantastica, un Morata imprendibile e un Ferran Torres (classe 2000...) mostruoso, autore di una tripletta. Il centravanti della Juventus ha continuato a fare gol validi e gol non convalidati, per fuorigioco naturalmente. A Siviglia, contro la Germania, Alvaro ha trascinato la Spagna alla vittoria e alle finali di Nations League col sorpasso sulla Germania più brutta, più spenta e più svogliata di sempre, protagonista di una prestazione raccapricciante. Tre a zero al 45', due gol su calcio d’angolo, 6-0 alla fine con un dominio, un palleggio e un piacere di giocare che ha ricordato quello dell’Italia contro la Polonia. Era una specie di spareggio, la Spagna doveva vincere per sorpassare la Germania e qualificarsi e c’è riuscita spadroneggiando.

1-0 “ITALIANO”. La nazionale di Löw non ha neppure provato a giocare. Si è messa dietro e ha aspettato le sfuriate degli spagnoli. Morata era all’inizio l’unico giocatore di Serie A in campo, dopo appena 12' è entrato anche Fabian Ruiz per l’infortunio muscolare di Canales e i due “italiani” hanno portato in vantaggio la loro nazionale: angolo del napoletano sul secondo palo dove era appostato lo juventino, stacco, colpo di testa, Gnabry non l’ha nemmeno visto, 1-0 per la Spagna. Poco più di 5' e Morata ha raddoppiato toccando in rete il cross di Ferran Torres che a destra aveva già iniziato a seminare il panico. L’arbitro svedese Ekberg ha annullato su segnalazione del guardalinee. Alvaro non se l’è presa, c’è abituato dopo i gol annullati sempre per fuorigioco a Crotone, contro il Verona e ben tre contro il Barcellona e sempre grazie al Var. Che invece, in questo caso, gli avrebbe assegnato il gol: sul cross di Ferran Torres c’era Koch a tenerlo in gioco. Ma quando serve, il Var non c’è mai...

DOMINIO SPAGNOLO. La Germania non si è smossa di un centimetro. E’ rimasta dietro, non aveva proprio voglia di giocare. Molliccia, senza gioco, ma anche senza orgoglio, senza dignità: mai visti i tedeschi in queste condizioni. Fabian Ruiz ha preso il comando del gioco e la Spagna ha aumentato ancora più il suo dominio. Un capolavoro di Neuer (l’unico tedesco in partita) ha tolto il 2-0 a Ferran Torres che si è preso la rivincita poco dopo: cross di Koke, colpo di testa di Olmo (incenerito Koch) sulla traversa e mentre la palla cadeva giù Ferran Torres l’ha scaraventata in rete con un fantastico tiro smorzato. Adesso i tedeschi si muoveranno, veniva da pensare. Macchè. Serenamente hanno preso anche il terzo gol, ancora su calcio d’angolo di Fabian Ruiz: Rodri si è staccato dalla marcatura di Gündogan e con una bella torsione ha messo di testa la palla sul palo lontano. Fantasia da una parte, fantasmi dall’altra. A fine primo tempo un solo problema per gli spagnoli, più per Zidane che per Luis Enrique: si è fermato Sergio Ramos per una fitta al flessore della coscia destra e fra 8 giorni c’è Inter-Real Madrid...

MORATA IMPRENDIBILE. Lo juventino era il riferimento della manovra d’attacco e quando la Spagna partiva la difesa tedesca barcollava di fronte a Morata. Koch, completamente frastornato, ha regalato una palla a Olmo, troppo egoista nella conclusione (respinta con un altro miracolo da Neuer) del contropiede: Morata era libero davanti alla porta. Poco dopo, altro contropiede, stavolta rifinito dal centravanti bianconero che ha preferito l’assist (andato a vuoto) per Ferran Torres e non per Olmo... Al terzo contropiede del secondo tempo, il 4-0. Anche stavolta l’azione è partita da Fabian Ruiz, attacco di Gaya con tre spagnoli contro un tedesco, controllo e gol di Ferran Torres.

TRE ASSIST PER FABIAN RUIZ. La Spagna era uno spettacolo, era qualità di livello assoluto e aveva ancora voglia di segnare. Il contropiede ha preso il via da una giocata di Morata, la rifinitura è stata di Fabian Ruiz (terzo assist in questa partita), la conclusione ancora di Ferran Torres per la tripletta del ragazzino del City. Grandissima Spagna, d’accordo, ma l’inaccettabile partita della Germania faceva perfino immaginare scenari disastrosi: impossibile che una federazione passi sopra a un’umiliazione del genere. Löw, spesso inquadrato, sembrava imperturbabile, ma la sua squadra non c’era, fino al punto da permettere agli avversari di trasformare l’ultima mezz’ora in un vero allenamento. Sul 5-0 la traversa di Gnabry era l’ultimo segno di una serata calcisticamente tragica per i tedeschi, anche perché qualche minuto dopo è arrivato il terribile 6-0 di Oryazabal.

   
Spagna-Germania 6-0

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SPAGNA (4-2-3-1): Unai Simon 6; Sergi Roberto 6,5 Sergio Ramos 6,5 (43' pt Garcia 6,5) Pau Torres 6,5 Gaya 7; Koke 7 Rodri 7; Ferran Torres 9 (28' st Asensio 6,5) Canales sv (12' pt Fabian Ruiz 8) Olmo 7 (28' st Gerard Moreno 6,5); Morata 8,5 (28' st Oryazabal 7). A disposizione: De Gea, Cucu, Inigo Martinez, Llorente, Mikel Merino, Traore, Kepa Ct: Luis Enrique 8,5

GERMANIA (4-3-3): Neuer 5,5; Ginter 4 Süle 3,5 (1' st Tah 4,5) Koch 3 Max 4; Goretzka 4 (16' st Waldschmidt 4,5) Gündogan 3,5 Kroos 4; Sané 4 (16' st Neuhaus 4,5) Gnabry 4,5 Werner 4. A disposizione: Trapp, Stark, Uduokhai, Amiri, Dahoud, Henrichs, Neuhaus, Brandt, Leno. Ct: Löw 3

ARBITRO: Ekberg (Svezia) 5
MARCATORI: 17' pt Morata (S), 33' pt Ferran Torres (S), 38' pt Rodri (S), 10' st Ferran Torres (S), 26' st Ferran Torres (S), 44' st Oryazabal (S)AMMONITI: 37' pt Koch (G) e 20' st Tah (G) per gioco falloso