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Non dipende da lui, Alvaro Morata lo dice senza troppi giri di parole. “Il mio futuro? Non dipende da me. La mia voglia di Juve non è mai andata via, sarò il primo tifoso anche se non dovessi più essere qui l'anno prossimo. Io posso solo lavorare per cercare di vincere i trofei, il resto non dipende da me”, spiega. Le sue parole non cambiano mai, non cambiano più. In effetti è proprio così. Se restare alla Juve o cambiare di nuovo aria, tornando all'Atletico Madrid anche se solo di passaggio, non dipende da lui. Almeno per quel che riguarda la decisione finale, perché solo Juve e Atletico Madrid possono definirlo.

IL RISCATTO - Quello che può fare Alvaro è solo mettere in difficoltà il club bianconero, che di base avrebbe già deciso di non riscattarlo, sicuramente non per i 35 milioni previsti dal diritto all'interno dell'accordo originario stipulato due anni fa. In verità alla Continassa già stanno pensando a come fare per trattenerlo, nei continui contatti con Juanma Lopez (incontrato pure durante la trasferta di Vila-Real) è stata già imbastita da tempo una bozza di proposta per i Colchoneros a prezzo assolutamente ribassato, l'idea è quella di acquistare a titolo definitivo Morata solo a fronte di un'offerta non superiore a 15 milioni più bonus. Un'offensiva che si potrà concretizzare solo nelle prossime settimane, quando sarà più chiara anche la conclusione della trattativa per il rinnovo di contratto di Paulo Dybala.
FATTORE JOYA. Già, perché quella stessa trattativa con lo sconto che la Juve sta studiando da tempo, sembra sempre più legata a doppio filo con il futuro di Dybala. Se Paulo rinnova, difficilmente potrà esserci ancora spazio di manovra per Alvaro. Diversamente, se Dybala arrivasse alla rottura, per non dover rifondare da zero l'attacco ecco che la conferma di Morata si farebbe ben più importante anche progettualmente. Intanto il numero 9 bianconero ha ritrovato il gol, anzi i gol. Perché se il suo ruolo in piena era Vlahovic sembrava solo quello del gregario di lusso, vederlo solo soffrire e sacrificarsi non poteva bastare. Contro Spezia e Sampdoria, invece, sono tornati i gol: tre in due partite che son valsi sei punti. Diventando decisivo, in realtà, può dipendere anche da lui.