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Il patron nerazzurro scrolla le spalle per l'addio di Mourinho, che forse già si aspettava, ma lo bacchetta per la scelta di comunicare l'addio all'Inter subito dopo la finale di Champions: "Tra me e Mourinho non c'è mai stato un vero dialogo sul suo futuro, lui è un grande professionista, peccato per il tempismo che non è stato splendido...". Nonostante la gratitudine per l'impresa Moratti non ha gradito l'addio comunicato praticamente in diretta televisiva dal tecnico portoghese. "Un dialogo diretto su questa cosa non c'è mai stato - ha detto il presidente dell'Inter, in un'intervista esclusiva concessa a Sky Sport -. Non c'è stato neanche un tentativo di farmi capire, è sempre stato fatto attraverso la comunicazione. Io credo che lui sia attratto da questa sfida, da questa nuova avventura, conoscendolo un pochino, non tantissimo, credo sia questa la cosa che lo interessi, forse più dei soldi". Moratti ha poi parlato del futuro della panchina nerazzurra, facendo il nome di Sinisa Mihajlovic: "Ha carattere, sa imparare velocemente, è stimato dai giocatori, è anche molto amico dei giocatori - continua Moratti -. C’è anche tutta la stima nell’uomo, con me ha mantenuto un rapporto molto buono. Però, questo non vuol dire che questa debba esser una scelta, anche se, per simpatia e stima, mi farebbe piacere farla. Però, sinceramente, non ho ancora deciso". da ultimo il patron interista chiude parlando del futuro di DIego Milito: "C'è una differenza tra Milito e il nostro tecnico: Mourinho ha una clausola per cui può andarsene a determinate condizioni, Diego no. Qui finisce il discorso, rimarrà con noi". G.L.