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Massimo Moratti sa come far sognare i tifosi dell’Inter, lo faceva da presidente e riesce, bene, ancora adesso, che guarda la sua creatura da lontano. Nell’intervista a Radio anch’io lo sport l’ex patron fa esplodere una bomba rumorosissima: “Messi all’Inter? Non è un sogno proibito, non lo era forse anche prima di questa disgrazia. È a fine contratto e penso che ci sia certamente uno sforzo da parte della proprietà per cercare di portarlo all’Inter. Non so se la situazione attuale possa cambiare in positivo o in negativo questo obiettivo ma è stato sparigliato tutto. Penso che ci sia la possibilità di vedere cose abbastanza strane a fine stagione. Lautaro? E’ un bravissimo ragazzo, ci tiene molto alla sua carriera, è giusto che i tifosi dell’Inter gli vogliano bene. Bisogna vedere se non rientra fra quelli che possono essere scambiati per un’operazione più importante come quella per Messi“.

COLPO ALLA MORATTI, L'INTER PUO' ? - Un desiderio, uno di quei colpi che lui da presidente nell’era d’oro avrebbe sicuramente tentato. Come quando al Barcellona strappò Ronaldo, proprio dopo una lite tra il brasiliano e il club catalano. Ma volendo tramutare il sogno in realtà e quindi ragionando sulla base di dati oggettivi, dal punto di vista economico l’Inter potrebbe realmente regalarsi Messi? La risposta è si. Bilancio alla mano potrebbe, poi bisognerebbe ovviamente fare i conti con le reali intenzioni del calciatore e con la generosità del gruppo Suning, che dovrebbe mettere sul piatto una ingente somma.
NUMERI ALLA MANO - Ricordiamo che Messi, per contratto, può nel mese di giugno svincolarsi a zero dal Barcellona. La scelta spetta solo a lui. In Spagna, l’argentino, percepisce dal proprio club 60 milioni di euro lordi. In Italia, l’Inter, per garantirgli la stessa cifra al netto (circa 30 milioni), in virtù dei nuovi benefici fiscali, dovrebbe versarne circa 45 lordi. Non una cosa impossibile, anche stando al parametro Uefa che detta la linea guida spiegando come per ogni club sia preferibile avere un monte ingaggi non superiore al 70% dei ricavi totali. Gli introiti della società nerazzurra, nel 2018-19, si attestavano sui 417 milioni di euro, mentre il costo del personale era pari a 192 milioni: con l’arrivo di Conte e di big come Lukaku, Eriksen e Godin, quota 200 milioni sarà facilmente superata nella stagione 2019/20. Ipoteticamente, con l’arrivo di Messi si potrebbe quindi arrivare intorno ai 250/260 milioni di monte ingaggi: anche ipotizzando che i ricavi restino fermi a quota 417 milioni, gli stipendi resterebbero al di sotto del 70% dei ricavi indicato dall’Uefa. 

PIU' SOLDI DA SUNING - Poi sarà chiaramente opportuno capire quali saranno i ricavi della stagione 2019-20, tenendo presente che la società perderà delle sponsorship importanti, che Suning potrebbe colmare sponsorizzando il club. Esattamente come fatto finora con le maglie d’allenamento e per i naming rights della Pinetina, ma versando più soldi. Nel 2018/19 Zhang ha investito circa 40 milioni tra sponsor e altri ricavi: salire verso quota 55/60 milioni potrebbe aiutare, considerando anche  l’ammanco che potrebbe verificarsi a causa di alcuni sponsor uscenti. Tutto possibile, sempre secondo norme Uefa: Suning può immettere denaro nell’Inter (sponsorizzando) fino a un massimo del 30% del ricavo totale. Tenendo sempre buoni i 417 milioni di euro, Zhang potrebbe immettere in sponsor oltre 120 milioni di euro. Ecco perché in fondo Moratti non ha torto: Messi all’Inter si può. Almeno dal punto di vista economico, magari con un aiuto di Suning, di migliori prestazioni in Champions e di qualche cessione per spingere i ricavi verso quota 500 milioni. Il problema, semmai, è tutto il resto. Anche perché stando a quanto risulta, nonostante qualche frizione, Messi sembra avere tutta l'intenzione di non spostarsi da Barcellona.