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Massimo Moratti, ex presidente dell'Inter, ha parlato a Radio Rai del rigore con cui la Juve ha pareggiato la sfida con l'Inter: "Non so se definirlo un rigorino, certamente questa situazione di ieri ha un po' rovinato la partita. Non mi è parso che dopo sette minuti ci fosse una scoperta incredibile da sovvertire una situazione. Mi pare una decisione che ferisce un sentimento di chi va a vedere partite di questo livello. Di principio gli arbitri lasciano giocare durante la partita, anche se a volte non succede, penso ai rossi in Bologna-Milan, in cui ci sono picchi di severità improvvisa. Il rigore ha cambiato la partita e non mi è sembrato qualcosa di grave o che obbligasse a intervenire eccessivamente".

Crede ancora nello Scudetto?
"Credo che sia un anno molto diverso dallo scorso. La squadra diverte, gioca bene, specie nei primi tempi, ma non ha ancora fiducia in sé stessa come quella dell'anno passato. I punti di distanza mette in condizione di non essere troppo sicuri da questo punto di vista".

Mourinho si è lamentato della rosa salvo poi fare marcia indietro. Come l'ha visto?
"Aveva già avvisato, nei momenti di esaltazione, dei pericoli di avere una rosa corta. Certo una sberla come quella di giovedì non se la poteva aspettare nessuno ed è rimasto esterrefatto. Ieri però ha giocato bene, penso si sia rifatto".

Come mai non ci sono più presidenti in Serie A come lei?
"Quando le squadre iniziano a costare così tanto è logico che intervengano queste. Le medie credo potrebbero farcela, ma le grosse società possono solo essere solo di grandi gruppi, che poi possono avere le loro grande anche loro".
Chi è meglio tra Conte e Inzaghi?
"Conte ha dimostrato di vincere, quindi bravissimo. Inzaghi è totalmente diverso, si è preso una bellissima responsabilità, però si trova fronte a far contento un pubblico diverso".

Milan-Inter può essere la svolta per la sua squadra?
"Sì, ma ieri il primo tempo ieri è stata una magnifica Inter e la Juve di contro molto deludente. Se vanno avanti così il derby diventa una partita bellissima, vincerla diventerebbe davvero importante".

L'Inter le sembra all'altezza dell'anno scorso?
"Sì, con giocatori diversi e atteggiamento diverso, l'Inter ha tutti i mezzi per stare in alto. Nel primo tempo meritava molto di più".

Lei ha festeggiato lo Scudetto con una doppietta di Ibra nel 2008, si aspettava di vederlo così dopo 14 anni?
"No, anche se il carattere per farlo ce l'aveva. È un miracolo dovuto a sé stesso, ha un carattere volitivo eccezionale e fisicamente è davvero asciutto".