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Il centrocampista dell'Inter Thiago Motta ha parlato oggi in esclusiva ai microfoni di Sky Sport24 HD.

Cosa pensa il gruppo quando si sente dire che l'Inter è logora e ha esaurito gli stimoli?
Mi darebbe fastidio pensare che sia vero.  Dentro di me penso che magari hanno ragione, ma quello non conta. Ciò che conta, dico sempre che è quello che succede sul campo e che possiamo cambiare. In Champions League abbiamo dimostrato che possiamo farlo bene, perché non dovrebbe essere così anche in campionato? Dobbiamo cambiare le cose sul campo, fare il nostro calcio  e vincere, perché poi quando vince si cambia.
Ma perché l'Inter è così diversa tra campionato e Champions?
Una bella domanda! Magari, se riuscissimo a rispondere a questa domanda, miglioreremmo tanto in campionato. Non lo so il perché, Sicuramente, in campionato stiamo giocando contro squadre che stanno in grandissima forma. Quando abbiamo la palla possiamo fare molto meglio e credo che quello sia un fattore molto importante per vincere.
Sentite che è possibile recuperare in campionato?
Non lo so. In questo momento sembra tutto impossibile. Magari in Champions stiamo bene, ma in campionato siamo a 11 punti da una Juventus che sta giocando bene, da un Milan che sta bene e da un Napoli che ancora fa un po' fatica in qualche partita, ma che comunque gioca bene. In questo momento tutto è possibile, ma la stagione è lunghissima e tutto può cambiare. Fino adesso non abbiamo fatto quello che è nelle nostre possibilità e siamo in questa situazione per questo motivo. L'importante è sapere quello che dobbiamo fare e avere la forza di alzarci in un momento difficile, cambiare, entrare in campo e vincere.
L'ultima vittoria in Champions vi fa ben sperare anche per domenica?
Dobbiamo pensare che non abbiamo fatto nulla perché, secondo me, era quasi un obbligo vincere a Lille e in casa. Domenica dobbiamo giocare una partita difficilissima, contro un Genoa che sta giocando molto bene e che ha giocatori di qualità.
Su Cassano:
Non lo conosco tantissimo, l'ho conosciuto in Nazionale, ma è evidente il suo rapporto con i compagni. E' un bravissimo ragazzo, di cuore. Gli auguro di migliorare il prima possibile perché vederlo in campo è sempre bello, anche se gioca al Milan. E' uno di quei pochi giocatori di fantasia che esprimono e pensano il calcio in modo diverso dagli altri. E' un uomo importante in Nazionale in questo momento perché, sin dall'inizio del progetto del mister, lui è stato lì e speriamo che possa arrivare a fare grandi cose in Nazionale. Con lui è sempre più facile in campo.
Che cosa rappresenta e ha rappresentato il Genoa per te?
Tanto, perché in un momento difficile della mia carriera è stata l'unica squadra che mi ha voluto. Ringrazio tantissimo tutti, il presidente, il figlio, l'allenatore di allora, Gasperini, tutti mi hanno aiutato tantissimo a tornare a giocare in un ruolo importante.
Tonerai un giorno al Genoa?
Spero di sì perché mi sono trovato benissimo. Ma il futuro non lo conosciamo mai. Sono stato felicissimo in quel club, ma nel futuro, come ho detto, non sappiamo quello che può succedere. Spero però di poter tornare un giorno.