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Georginio Wijnaldum è sempre più vicino alla Roma. Come si legge sulla Gazzetta dello Sport, Mourinho studia già da un po' come e quando mandare in campo il centrocampista olandese in arrivo dal Paris Saint-Germain. A oggi c'è ancora da trovare l'accordo sulla formula (il PSG vuole un diritto condizionato che diventi obbligo ad esempio con la Roma in Champions, per un costo del cartellino tra i 6 e gli 8 milioni) e sullo stipendio del giocatore, che con i bonus facili arriva a guadagnare quasi 9 milioni di euro a stagione (7 di base). La Roma vuole che il Psg copra parte dello stipendio di quest'anno ed in più vorrebbe spalmare quello del 2023-24 su due annualità, forse anche tre, Il giocatore - che ha già fatto delle rinunce - vorrebbe invece avere certezze economiche diverse. E così si continua a trattare, con Mou che aspetta con ansia, visto e considerato che l’esordio ufficiale - quello con la Salernitana - è sempre più vicino (14 agosto). 
Andrea Belotti e i giallorossi hanno invece fatto un passo avanti in più, arrivando ad un accordo triennale sulla base di 2,8 milioni di euro, a cui aggiungere eventuali bonus. L’ennesimo sforzo di una proprietà che se è vero che sta portando a casa quasi solo parametri zero (Matic, Svilar e Dybala, l’unico ad essere costato è stato Celik, con i 7 milioni girati al Lilla), è anche vero che dal punto di vista degli ingaggi non sta badando a spese. Belotti aveva estimatori anche in Spagna, in particolare il Villarreal e il Valencia, ma ha preferito declinare, forte proprio dell’accordo con la Roma. Che, però, deve prima vendere uno tra Shomurodov (Bologna) e Felix (Sassuolo), anche con prestito con obbligo di riscatto, l’importante è che ci sia la certezza di incassare dei soldi. Ora o anche tra dodici mesi.