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«Ho tre anni di contratto, c’è un progetto». Così José Mourinho dopo la sconfitta di Venezia, la sesta in 12 partite, tra campionato e coppa. Battuto nel derby, umiliato nella disfatta di Bodo, lo Special One sembra avere eroso parte delle enormi aspettative suscitate con il suo arrivo alla Roma. Tanto che l’ipotesi di una fine anticipata dell’avventura in giallorosso, impensabile fino a qualche settimana fa, comincia lentamente a farsi strada dopo la sesta sconfitta nelle ultime 12 partite, fra campionato e coppa. Così la pensano per esempio i bookmaker, che danno a 7,00 l’esonero (o le dimissioni) di Mourinho prima di Natale. Quota alta, quindi improbabile, specie se paragonata con l’ipotesi della permanenza, data a 1,07. È un fatto però che la posizione del portoghese venga giudicata molto meno solida rispetto a quella di altri colleghi: non solo quelli con il vento in poppa, tipo Inzaghi, Pioli o Spalletti, tutti a 25; ma , conclude Agipronews, anche quelli che stanno faticando ad imporsi, tipo Juric e Allegri (entrambi a 10).