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Josè Mourinho, allenatore della Roma, ha parlato a Sky dopo la vittoria della Conference League: 



“Sono da 11 mesi a Roma, si è capito da quando sono arrivato che ci saremmo potuti aspettare qualcosa del genere. A Torino abbiamo fatto quello che dovevamo fare, cioè qualificarci per l’Europa League. Oggi non era lavoro, oggi era storia, e noi l’abbiamo scritta. La Conference League è una competizione che abbiamo avuto la sensazione di poter vincere fin dall’inizio. Poi però è diventata qualcosa di simile all’Europa League, con squadre di Premier, di Ligue 1 e questo forte Feyenoord in semifinale”.
 
FUTURO – “Io voglio rimanere a Roma, non mi interessano le voci. Voglio capire quali sono le intenzioni per la prossima stagione e definire le direzioni, ma non mi interessa qualsiasi cosa che uscirà”.
 
ROMANISTA - La coppa di stasera rimarrà nella storia della Roma e nella mia. Ora vado in vacanza e me la godo. La cosa bella nella mia carriera è che vincere trofei con Porto, Manchester United, Roma, il triplete con l’Inter è qualcosa che fa sentire speciali, perché arriva in un momento in cui nessuno se lo aspetta come dovuto. Sono contento di aver regalato emozioni del genere. Ora mi sento romanista, è il mio modo di lavorare, sono pazzo del Real, del Chelsea, dell’Inter. Oggi, con tutto il rispetto per i club dove ho lavorato, mi sento romanista al 100%, perché questa è gente fantastica”.