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  • Mudingayi al Milan?| 'Lascia Bologna solo per big'

    Mudingayi al Milan?| 'Lascia Bologna solo per big'

    Intervista di Ugo Mencherini e Vittorio Longo Vaschetto all’agente Fifa Federico Pastorello, agente di Marco Di Vaio e Gaby Mudingayi, nel corso della trasmissione “Tempi Supplementari” (in onda su Telecentro-OdeonTv).


    Dottor Pastorello, uno dei suoi assistiti, Gaby Mudingayi, è stato accostato recentemente al Milan: c’è qualcosa di concreto o si tratta solo di rumors?
    “Di concreto non c’è nulla. Gaby, come ha detto più volte lui stesso, a Bologna si trova molto bene: era così già con l’arrivo di Malesani, ancora di più con quello di Pioli. Bisogna però dire che la carriera di un giocatore viene valorizzata non solo dalla parte economica del suo contratto, ma anche dalla squadra in cui gioca”.

    Ciò significa che il Bologna non basta più?

    “Una chance in un grande club l’hanno avuta in tanti : considerando il rendimento di Gaby negli ultimi anni, credo che la possa meritare anche lui. Fa piacere vedere che la stagione che sta disputando nel Bologna non sta passando inosservata. Questo non vuol dire sminuire il valore del Bologna, che è una grandissima società: i tifosi non dovrebbero sentirsi offesi se un giocatore ha l’aspirazione di migliorarsi e andare a giocare in grandi club come il Milan”.

    E questa aspirazione quanto è prossima a concretizzarsi?
    “Ora non c’è nulla di concreto, ma se si dovessero verificare certe situazioni, queste verrebbero prese in considerazione”.

    Nel caso non si facesse avanti una vera big, il giocatore sarebbe felice di rimanere?

    “Assolutamente sì: Gaby considera Bologna casa sua. Stiamo parlando di interessamento di grandi club, dove è il sogno di ogni calciatore andare a giocare. Se le voci non dovessero concretizzarsi, non vedrei difficoltà per una sua permanenza a Bologna: Gaby a Bologna sta benissimo e ha un contratto ancora per un’altra stagione”.

    Domani il Bologna gioca proprio a Milano con i rossoneri: potrebbe essere l’occasione per parlare del futuro di Mudingayi?
    “Appuntamenti non ci sono ancora stati e non ce ne sono. Le società si stanno guardando attorno, ma è ancora presto per fare certi passi, che saranno anche legati ai risultati finali”.

    C’è mai stato un momento in cui Mudingayi è stato davvero vicino a lasciare il Bologna?

    “Direi di no. L’arrivo di Malesani e soprattutto quello di Pioli hanno dato grande slancio all’avventura bolognese di Gaby. Anni fa c’erano state alcune sue esternazioni sul fatto che volesse andarsene, ma ora la sua esperienza bolognese è arrivata al massimo feeling. Lui rimarrebbe molto volentieri e, negli ultimi due anni, non c’è mai stato un momento in cui ha detto: voglio andare via. Però bisogna anche capire i giocatori, che quando si trovano davanti certe opportunità le prendono in considerazione”.

    Gaby rimarrebbe volentieri a Bologna e ha il contratto in scadenza nel 2013: ci sono i margini per un rinnovo?

    “Al momento non ne abbiamo ancora parlato, perché giustamente la società vuole prima arrivare alla salvezza. Ci siamo quasi, quindi poi vedremo se davvero ci sarà questa opportunità e se il rinnovo verrà offerto. Con Zanzi c’è grande stima quindi, nel momento in cui se ne discuterà, in maniera serena vedremo i  numeri e capiremo come stanno le cose: vedremo se entrambe le parti hanno la volontà di rinnovare”.

    Un altro suo assistito è Marco Di Vaio: secondo alcune voci, il suo futuro potrebbe essere lontano da Bologna il prossimo anno e in particolare in Canada, all’Impact Montreal. Come stanno le cose?

    “La voce del Canada, effettivamente, è arrivata anche a me: tra l’altro in quella squadra ci sono già Matteo Ferrari e Bernardo Corradi. Non posso confermare nulla di particolare, evidentemente il proprietario della squadra canadese ha un feeling con i giocatori italiani, ma io non ho avuto contatti. Ad oggi non c’è assolutamente nulla”.

    Il giocatore potrebbe risentire del fascino di un’esperienza così diversa?
    “Lui però alle esperienze all’estero è sempre stato piuttosto sensibile, vedi Valencia e Monaco. Con una maglia diversa da quella del Bologna, in Italia, Marco sicuramente non si immagina. Ma a 35 anni si ha anche voglia di fare esperienze diverse e, nel momento in cui dovesse esserci davvero una bella offerta a livello di esperienza di vita e non tanto dal punto di vista economico, non mi stupirei che venisse presa in considerazione. Siamo però assolutamente nel campo delle ipotesi: all’orizzonte, di concreto, in questo momento non c’è nulla”.

    Una piccola parte del pubblico rossoblu, comunque una netta minoranza, non ha risparmiato qualche critica al capitano.

    “Sì, ed è una cosa che mi ha sorpreso molto: non ne vedo il motivo. Marco ha fatto tantissimi gol nel Bologna, le sue prestazioni restano ottime ma l’età avanza ed è normale che ogni anno non si riescano a fare 25-30 gol. L’impegno, la moralità e l’integrità di Marco non sono comunque in discussione”.

    Del resto la grande maggioranza della tifoseria, anche in occasione dell’ultima gara interna contro il Cagliari, ha ribadito il proprio appoggio al capitano.
    “Ed è un affetto sempre condiviso da Marco, che stava addirittura cercando casa a Bologna. Le stesse voci di un possibile futuro da dirigente gli hanno fatto molto piacere”.

    Quando sarà possibile avere un quadro più chiaro del suo futuro?

    “Vale il discorso fatto per Mudingayi: non sarebbe serio fare qualsiasi discorso fino a quando non sarà centrato l’obiettivo della salvezza. Marco e Gaby oggi sono concentrati sul Bologna: poi ci sarà tempo per parlare del parlare. Non c’è comunque nulla all’orizzonte e non c’è nulla di cui preoccuparsi: se dovessero arrivare delle offerte, come sempre in questi casi, verranno prese in considerazione e insieme alla società valuteremo la cosa migliore da fare”.

    A qualche tifoso rossoblù non dispiacerebbe vedere a Bologna Guillermo Rodriguez del Cesena.

    “Io ho avuto un ruolo per certi versi da consulente con il Cesena quando è arrivato in Italia. Il giocatore ci aveva convinto durante un’amichevole tra lo stesso Cesena e la sua ex squadra: ci erano piaciuti il suo atteggiamento e la sua personalità. Dimenticando la stagione sciagurata che hanno fatto i romagnoli quest’anno, è un giocatore che ha dei margini di miglioramento importanti e ha un bel futuro davanti”.


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