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Cosa può dare Muriel alla Fiorentina? Secondo noi può dare quanto serve alla Fiorentina e non solo per le sue qualità che sono certe, ma vanno smerigliate visto che in questa stagione ha giocato assai poco. C’è un aspetto in questo acquisto che va considerato: l’immediatezza. Il mercato invernale si è appena aperto e la Fiorentina ha colmato una lacuna già evidente alla fine del mercato estivo, la mancanza di una alternativa a Simeone. Attenzione: si parla di alternativa, non di riserva, perché quella c’era già, il giovanissimo (e per ora acerbo) Vlahovic. Portando a Firenze il colombiano, il club viola ha inviato un messaggio chiaro al Cholito: svegliati, perché sennò Muriel ti prende il posto. Simeone avrà capito (si spera) l’urgenza di questo acquisto. Se avesse fatto un girone d’andata decente, forse la Fiorentina avrebbe aspettato un po’ e magari si sarebbe orientata su un reparto diverso (manca un regista, tanto per essere chiari). Invece no, Corvino lo ha consegnato subito a Pioli, perché lo alleni e ne verifichi le condizioni fisiche in questa sosta e perché sia pronto, se possibile, per la sfida del 20 gennaio contro la Samp, una ex di Muriel.

Si accennava alle condizioni fisiche di questo talento colombiano perché da sempre sono il suo punto debole. Non è mai stato...asciuttino, non ha mai brillato per una forma esemplare e questi ultimi cinque mesi in cui è stato poco impiegato non lo hanno certo aiutato. Nel Siviglia ha giocato in tutte le competizioni 800 minuti, 19 presenze  con 4 gol, ma nella Liga è stato titolare solo una volta, contro la Real Sociedad, poi solo pezzetti di partita, con 1 gol realizzato contro il Barcellona. La ragione della sua partenza è questa, non trovava spazio in una squadra che in attacco si era rafforzata con l’ex milanista André Silva, capocannoniere della squadra andalusa con 8 gol insieme a Ben Yedder.   

Muriel lascia una squadra che sta lottando per la Liga e che probabilmente conquisterà un posto in Champions (è terza, con 3 punti in più del Real e 4 sull’Alaves) per giocare in una squadra che non lotterà nemmeno per la Champions e che rischia fortemente di non iscriversi alla prossima Europa League. Lo fa perché vuole giocare e questa è una garanzia per la Fiorentina. Le intenzioni di Muriel sono buone, Pioli spera che siano anche serie.

Firenze non deve aspettarsi una montagna di reti dal colombiano. L’anno scorso, quando era titolare dell’attacco biancorosso, con Sarabia, l’ex palermitano Vazquez e Correa alle spalle, ha segnato in tutto 9 gol, 7 nella Liga e 2 nella Coppa del Re. Il suo record in campionato è 11 reti nell’Udinese 2012-13 e nella Sampdoria 2016-17. Deve aspettarsi però un giocatore capace di migliorare la qualità delle giocate d’attacco, bravo a dialogare negli spazi stretti, a dribblare l’uomo e a piazzare l’assist. Può diventare un riferimento prezioso per Chiesa, se questo ragazzo capirà che per fare gol è necessario appoggiarsi al compagno, in senso più generale alla squadra. E’ un centravanti tecnico che può giocare anche come esterno, ma non per tutta la fascia: ha una resistenza limitata. Magari Pioli riuscirà a mettere insieme Muriel e Simeone, formando una coppia sudamericana.