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"What the World Needs now is love". Lo canta Marco Mengoni dalla sua casa milanese, l'hanno scritto Hal David e Burt Bacharach a metà anni '60 e lo stiamo pensando tutti in questi giorni difficili di emergenza, paura e tribolazione. Amore e solidarietà: sono linfa dalla quale chi resta a casa deve attingere per aiutare chi in questi giorni è fuori ad aiutarci. E la musica, come dice Tiziano Ferro da Los Angeles, è una cura gratuita per la nostra anima. 

Lo abbiamo avuto chiaro tutti ieri sera, seguendo in tv "Musica che Unisce": un charity show che, più che un Live Aid dei nostri tempi, ha rappresentato un'intima serata fatta di strimpellate tra amici, per raccogliere preziosi fondi a favore della Protezione Civile, guidate dalla suggestiva voce di Vincenzo Mollica. Come ascolti ha raccolto davanti alla tv 3,596 milioni di spettatori con il 14,1% di share (con oltre 443 mila interazioni social): ha fatto meglio solo il film di Harry Potter su Italia 1 con 4,442 milioni e il 15,8% di share. Che poi, diciamocelo, il lato più intimo della musica, quello acustico, è quello che colpisce sempre di più al cuore. Colpisce anche se alcune performance sono forse troppo sdolcinate e alcuni discorsi tendono al banale. Colpisce perché ti sa accompagnare e ti scalda il cuore in queste notti anomale di primavera. 

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E' nella semplicità di pezzi suonati tra le mura domestiche che ieri sera abbiamo scoperto quanto la musica possa davvero trasversalmente abbracciare tutta l'Italia. A partire da Bergamo, città martoriata e colpita al cuore più di ogni altra da questa emergenza Covid-19, cantata in uno dei momenti più emozionanti della serata da Riccardo Zanotti dei Pinguini Tattici Nucleari come il più bel complimento da fare alla persona che amiamo, fino ad arrivare a Lecce, città dei Negramaro che ci rassicurano che "torneranno i vecchi tempi con le loro camicie fiammanti". 
E poi c'è Cesare Cremonini da Bologna che canta Poetica e Un giorno migliore, Levante da Torino che si esibisce con la sua Tikibombom, Bocelli che da Forte dei Marmi canta un commuovente Gino Paoli da dedicare al padre, Francesca Michielin che da Milano duetta a distanza con Fedez sulle note di Magnifico, Diodato sempre da Milano che canta il brano del trionfo nell'ultimo Sanremo, Fai Rumore e Mahmood che si esibisce al pianoforte con Rapide. 

E ancora Tommaso Paradiso che da Roma ci invita a "non avere paura", mentre tra chitarra e pianoforte viene interrotto dal cane Ugo (come successo anche a Billie Joe Armstrong dei Green Day nel charity show statunitense andato in onda domenica sera su Fox e condotto da Elton John). Da brividi le performance di Tiziano Ferro che emoziona con la sua versione di Almeno tu nell'universo di Mia Martini e Riccardo Cocciante che da Dublino torna a farsi sentire con Tu Italia e Se stiamo insieme. 

Non sono mancanti i grandi sportivi italiani: Andrea Dovizioso, Bebe Vio, Federica Brignone, Federica Pellegrini, Roberta Vinci, Valentino Rossi e Gregorio Paltrinieri. Tra le esibizioni più interessanti quelle di Brunori Sas, Gazzelle e Calcutta: il presente e il futuro del cantautorato italiano. Il primo, con il testo della sua "La verità" ci lascia forse con l'auspicio migliore per il nostro futuro dopo questa emergenza: "Te ne sei accorto, sì, che passi tutto il giorno a disegnare quella barchetta in mezzo al mare e non ti butti mai?". E allora prendiamoci questi giorni per disegnare ciò che di buono vorremo fare quando questo incubo sarà finito e poi buttiamoci, come non abbiamo mai fatto prima, potrebbe uscire un'opera d'arte di ricostruzione.