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Genoa-Napoli -38': esce dal campo, per infortunio, uno spento Pandev; al suo posto Lorenzo Insigne. -51': Campagnaro viene sostituito con Mesto. Il difensore argentino, autore di una prestazione insufficiente, lascia il terreno di gioco ma doveva essere Maggio, responsabile di gravi errori nella fase difensiva oltre ad essere poco propositivo in avanti, forse, ad abbandonare il campo. Mazzarri ridisegna il Napoli cambiando il modulo tattico e passando al 4-4-2.

PANDEV E MAGGIO SOTTOTONO- Il Napoli ha rischiato di perdere una partita ampiamente compromessa dalle scelte effettuate da Walter Mazzarri. Alcuni giocatori avrebbero dovuto osservare più di un turno di riposo a causa di non perfette condizioni psicofisiche. Maggio, continua ad accusare un calo di rendimento ed una condizione fisica responsabili delle opache prestazioni di un giocatore che, nella precedente stagione, era uno dei punti di forza del Napoli. Pandev, dopo un inizio di campionato scintillante in cui ha ampiamente dimostrato di poter supplire alla partenza di Lavezzi, denota una condizione fisica non buona e mancanza di lucidità.
 

MESTO ED INSIGNE DAL PRIMO MINUTO- Giandomenico Mesto, acquistato dalla società partenopea per poter effettuare un opportuno turnover con Maggio, dopo qualche fugace apparizione in campionato ed in Europa League, aveva dimostrato di aver assimilato gli schemi di Mazzarri, risultando tra i migliori in campo nelle partite in cui è stato utilizzato. A Genova, schierato al posto di Campagnaro, non solo ha realizzato un magnifico goal, ma si è reso protagonista di un perfetto assist per Hamsik, in occasione della rete del 2-3 per il Napoli, oltre ad essere proficuamente presente sulla fascia desta. Lorenzo Insigne, ha confermato tutto il suo valore riproponendo una prestazione super coronata dal goal del 2-4 che ha messo fine al match. Ancora una volta, Insigne ha cambiato il volto di una partita in cui un Napoli confusionario ed incapace di imbastire manovre lucide ed incisive doveva subire il gioco e le ripartenze degli avversari. Il giovane attaccante ha dato profondità alla manovra azzurra, ispirando i compagni di reparto oltre ad essere il finalizzatore di molte azioni.
 

GENOA COME DNIPRO- Contro il Dnipro ed a Genova il Napoli è riuscito a vincere per 4-2, dopo essere stato in svantaggio per 2-1. In entrambe le partite, per ottenere la difficile rimonta, è stato necessario cambiare l'assetto tattico della squadra inserendo altri calciatori al posto degli 11 schierati in campo inizialmente. Non sempre, però, i cambi effettuati in corso d'opera possono recuperare un match compromesso dallo schieramento iniziale deciso da Mazzarri. Forse, osservando con maggiore attenzione gli allenamenti settimanali e le pregresse partite, sarebbe opportuno sostituire le gerarchie, definite ad inizio stagione da Mazzarri, con scelte che tengono conto della meritocrazia e dello stato psicofisico di tutti i calciatori facenti parte dell'organico azzurro. Mesto e Insigne, nonostante la sua giovane età, rappresentano i casi più eclatanti dello situazione descritta essendo calciatori che nulla o quasi devono ancora dimostrare.