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Un mix di soddisfazione e rassegnazione ha accompagnato Carlo Ancelotti nel post-vittoria sul Genk. Soddisfazione, perchè raramente il tecnico era stato così felice nel vedere il suo Napoli in campo. Un poker secco e convincente che non è bastato, tuttavia, per ritrovare il sereno ed evitare l'esonero. L'altra faccia della medaglia è infatti la rassegnazione evidente nelle sue parole: "Al Bayern Monaco c'è stato uno scontro con la società, pensavo che fosse necessario un cambio della vecchia guardia per mettere forze fresche. Qui invece non siamo riusciti ad esprimere le qualità migliori, ma non perchè ci sia attrito con i giocatori". Parole che profumavano già da ex, prima dell'annuncio ufficiale: De Laurentiis, infatti, è già proiettato nella nuova era Gattuso.

TUTTI CON LUI - Dalle parti del Vesuvio, però, il cambio della guardia non sembra essere accolto con gioia. Tifosi e giocatori, infatti, si sono schierano con il nativo di Reggiolo. Dalle tribune, nel corso della sfida con i belgi, sono partiti cori all'indirizzo del tecnico: "Carlo! Carlo!". Al termine della gara, invece, ecco le parole dei giocatori. Prima è toccato a Zielinski, che si è espresso con un vero e proprio elogio: "Il mister è un grandissimo, il numero uno. Noi siamo sempre con il mister, è un grandissimo uomo e allenatore". Poco dopo è stato il turno di Koulibaly ("Ancelotti fa tutto per aiutarci, sono e sarò con lui") e Manolas ("Ho sentito dire che giochiamo contro...non succederà mai, mai!"). Città e spogliatoio, dunque, si erano schierati. Parole inutili, scelta fatta: la palla, ora, è tra i piedi di Gattuso.