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Carlo Ancelotti si racconta tra passato, presente e futuro. L'allenatore del Napoli ha dichiarato in un'intervista al Corriere dello Sport: "Vivo in una città sorprendente e bellissima, godo di una vista pazzesca. L'anno scorso De Laurentiis era in piena trattativa con Sarri, non avevo alcuna intenzione di finirci in mezzo. Mi era stata chiesta la disponibilità nel caso in cui non avessero trovato l'accordo e io l'avevo data. In quel periodo si erano fatti avanti ufficialmente solo la Nazionale e il Napoli. In Premier non c'era spazio e io volevo tornare ad allenare tutti i giorni. Napoli la soluzione perfetta. I contatti per me li ha tenuti un avvocato di Parma, Ziccardi. De Laurentiis l'ho incontrato per la prima volta in un hotel a Roma quando stavo andando a firmare". 

CALCIOMERCATO - "Lobotka lo trattammo l'estate scorsa, quando rischiavamo di perdere Fabian Ruiz per via della clausola rescissoria. Barella è forte, Lozano mi piace da morire. Ma adesso mi tengo la mia squadra, che è un'ottima squadra". 

PASSATO - "Zidane alla Juve cambiò la mia idea di calcio. A Parma non feci prendere Baggio che aveva già l’accordo con Tanzi, Baggio che è uno dei più grandi talenti del calcio italiano, perché avevo Chiesa e Crespo e insomma puntavo a un calcio che ingabbiava i giocatori e non prevedeva il trequartista, ruolo che Roberto aveva richiesto. Se fosse arrivato dopo la svolta di Zidane l’avrei tenuto eccome. Con Zidane ho fatto il processo inverso: ho ingabbiato la squadra intorno al campione, gli ho cucito addosso il vestito. Gli otto anni al Milan sono una cosa a parte, ma se vuoi la verità ti rispondo Madrid. Madrid perché è Madrid e perché tutti gli allenatori dovrebbero poter lavorare in una città come quella".