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Carlo Ancelotti, allenatore del Napoli, rilascia una lunga intervista a la Gazzetta dello Sport, in vista della sua seconda stagione sulla panchina partenopea, con il mercato ancora aperto e diversi obiettivi ancora da raggiungere: "Noi vogliamo giocare bene, se si può. Ma abbiamo dimostrato anche tanta maturità, soprattutto nel finale, a Marsiglia, quando lo sforzo fisico ha cominciato a farsi sentire. È stata una prestazione positiva per tutte queste cose. Personalmente, sono soddisfatto, l’equilibrio lo stiamo trovando con le giocate giuste. Come saremo a inizio campionato? Abbastanza collaudato. Noi non dobbiamo provare niente e saremo più immediati nelle giocate. Questo potrà essere un piccolo vantaggio rispetto alle antagoniste che qualcosa hanno cambiato". 

SUL MERCATO - "Se sono teso? Assolutamente no. Sono tranquillo e lo sarò fino al 2 settembre. Il mercato lungo un po’ mi scoccia, ma ormai mi sto abituando. Il calcio sta cambiando e, in qualche modo, bisogna adeguarsi. C’è chi gira tanto in questo periodo e riscontra problemi. Noi abbiamo lavorato tre settimane a Dimaro e questo ci aiuta. Ho avuto esperienze passate, con spostamenti intercontinentali a inizio preparazione, e non riesci a prepararti come vorresti". 

SU JAMES E LOZANO - "Obbligato De Laurentiis a prenderli?  No, l’ho addirittura minacciato. Scherzo, ovviamente. Stiamo valutando tante situazioni, ne ha parlato anche il presidente, ha spiegato dell’operazione Pépé che non siamo riusciti a definire. Insomma, la volontà di migliorare la squadra c’è in tutti noi, perché vogliamo vincere". 
SU KOULIBALY E MANOLAS - "L’ex romanista è davvero forte, è aggressivo al punto giusto. È un difensore che ci garantirà nuova fisicità e competizione nel gioco aereo". 

SU MILIK - "Teso per il mercato? No, è soltanto in ritardo di condizione. Con lui abbiamo parlato chiaro, è uno dei centravanti che abbiamo a disposizione. L'altro centravanti? L’altro è Mertens che ha fatto tanto bene in questo ruolo negli ultimi anni".