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Carlo Ancelotti rianima i tifosi del Napoli. Il tecnico ha commentato diversi temi, tra campo e mercato, in una lunga intervista concessa a Tv Luna. Dal rapporto con i tifosi, a moduli e schemi tattici, senza tralasciare un commento sulle operazioni di mercato, partendo da quella per James Rodriguez. Poi Elmas, sempre più vicino.

SCINTILLA AZZURRA - "Io posso aiutare il Napoli e il Napoli può aiutare me. Dobbiamo essere uniti come società, squadra e tifoseria, questa è la chiave per il successo. Mi sento molto tifoso del Napoli anche se per un allenatore è difficile dirlo. Mi trovo bene. La scintilla d'amore? Appena ho firmato. L'anno scorso ho conosciuto meglio l'ambiente, la città e la squadra. È un contesto in cui mi trovo molto bene, riesco ad esprimere il meglio di me stesso". 

SU JAMES - "A che punto è la trattativa per James? Non mi risulta che sia dell'Atletico Madrid. Credo che la trattativa sia ancora aperta, ma non è l'unica. In alcuni casi le trattative non sono facili perché magari il calciatore non vuole venire, perché non si trova l'accordo con la società, per problemi con gli agenti. Sono molto legato a lui perché ha fatto molto bene con me. Lo stimo moltissimo e sicuramente con lui miglioreremmo la squadra, ma ci sono anche altri profili che stiamo valutando con la società. L'ho voluto io al Bayern Monaco, poi purtroppo sono andato via dopo due mesi. L'anno scorso ha avuto più difficoltà perché l'ambiente non era facile per lui. Non ha bisogno di rilanciarsi, è un grande calciatore".

SU ELMAS - "Siamo molto vicini all'arrivo di Elmas e spero che si concluda in fretta. È un calciatore molto interessante, siamo ai dettagli e speriamo che arrivi qui a Dimaro prima della nostra partenza dal Trentino".

TEMPI MATURI PER UN TROFEO? - "Penso di sì, c'è grande motivazione da parte di tutti. La vittoria non deve essere una ossessione, ma un grande sogno che cerchiamo di realizzare tutti insieme".

SUI TIFOSI - "Vorrei che quando le squadre avversarie vengono al San Paolo avvertano il sostegno alla squadra. Ricordo che quando venivo da avversario c'era un'atmosfera incredibile. Il secondo posto non basta più, dobbiamo portare a casa qualcosa. A parlare di secondo posto mi viene la pelle d'oca".

UN GRANDE NOME... - "Bisogna migliorare la qualità della squadra ma non serve un nome per scaldare la piazza. Il 31 agosto saremo tutti contenti. È molto completa, la rosa è migliorata già l'anno scorso. È arrivato Manolas. Capisco che tutti sono eccitati per il grande nome. Tra questi possiamo aggiungere anche Pepè. Il Napoli può arrivare a qualsiasi giocatore, poi dipende da tanti fattori. Niente è impossibile. Ripeto: il 31 agosto saremo tutti contenti".

SULL'APPEAL DELLA PIAZZA - "Napoli è una piazza appetita perché è stabilmente in Champions, perché è una società e una squadra giovane e perché è una città molto bella. È una piazza appetibile anche da giocatori che magari nessuno può pensare".

SU GAETANO - "È un profilo molto interessante. Voglio che diventi un centrocampista completo perché ha tutte le qualità fisiche e tecniche per farlo. Sono contento delle due partite che ha fatto. Valuteremo con lui e la società se tenerlo con noi o mandarlo in prestito".

SULL'ENTUSIASMO - "Si aumenta con il comportamento della squadra. Il tifoso nota soprattutto che i giocatori danno tutto per la maglia. Il senso di appartenenza è una componente fondamentale di questo gioco, tante squadre vincenti hanno tanti giocatori del posto. I tifosi vogliono vedere una squadra che lotta fino all'ultimo, sono più legati a questo che alla qualità del gioco. Ci sono giocatori che sono diventati tra i migliori d'Europa al Napoli, come Koulibaly, Allan, Zielinski e Mertens che qui ha trovato la sua felicità. Questi giocatori sono molto legati a questa maglia perché sono cresciuti qui, oltre a Lorenzo che è napoletano e credo sia quello che ci tenga di più". 

ALLENAMENTI A PORTE APERTE? - "Stiamo valutando la possibilità di allenarci a porte aperte qualche volta al San Paolo, perché a Castel Volturno è impossibile per motivi di sicurezza. Nel calcio è già stato tutto scoperto, non ci sono segreti".