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Il direttore sportivo del Napoli Riccardo Bigon ha fatto il suo in bocca al lupo a Fabio Quagliarella: "Già ieri ho provato a chiamarlo e ho parlato con Bozzo. Speravo che l'infortunio non fosse grave, faccio i migliori auguri a lui, il calcio italiano perde un protagonista. Sicuramente supererà anche questa".

Il direttore sportivo del club partenopeo, intervenuto in diretta su Radio Marte, radio ufficiale della SSC Napoli, poi ha analizzato la sconfitta con l'Inter: "Non possiamo parlare di dramma dopo una sconfitta contro la squadra più forte del mondo. Tra l'altro con il cambio di allenatore hanno ritrovato entusiasmo e forza. A San Siro poi sono temibili. Secondo me la prestazione è stata positiva". 

Si è parlato anche di mercato. "A livello generale, non è stato fatto quasi nulla, a parte Cassano che era già fermo da due mesi, e l'acquisto di Ranocchia da parte dell'Inter che era forzato dopo l'infortunio di Samuel. Per il resto, si parla tanto. Per quanto riguarda il Napoli – ha detto Bigon a Radio Marte-, faccio una breve premessa. Questa è la finestra di riparazione e serve per riparare alcuni errori. Nel nostro caso non ce ne sono stati, la rosa sta rispondendo oltre le aspettative. Non c'è da fare tantissimo, voglio dare a questi ragazzi i giusti meriti che si sono guadagnati. Hanno portato il Napoli in alto".

L'obiettivo resta un difensore mancino: "Siamo molto attenti allo studio delle caratteristiche dei giocatori in base al modulo e alle richieste di un allenatore. Non dobbiamo cercare per forza nomi esotici, in questo momento numericamente siamo coperti, quindi dobbiamo prendere calciatori migliori rispetto a qualcuno che già c'è e magari gioca meno. Vogliamo un gruppo che vuole fortemente restare. Questa è la nostra politica. Poi chiuderemo le operazioni che ci garantiscono un miglioramento. Conviene mettere uno o due tasselli che ci consentono il salto di qualità".

Bigon ha parlato anche di Inler: "L'ho letto sui giornali. Nel caso specifico, posso dire che c'è stata una chiacchierata da parte dell'Udinese nei nostri confronti per sondare il nostro interessamento, ma questo non significa che l'operazione è già conclusa. L'Udinese ha voluto capire le intenzioni del Napoli: se una parte viene a proporre un'idea, le parti poi devono trovarsi d'accordo. Non è una trattativa in stato avanzato, ci sono ottimi rapporti, se son rose fioriranno e vedremo cosa viene fuori".

Sui tempi nessuna conferma: "Non li posso certo dettare io, dipende anche dalle altre società. Non vanno affrettati, restare tranquilli e sereni è meglio che andare a spada tratta". Possibili novità in attacco: "Stiamo organizzando una serie di partite per Lucarelli che giocherà anche la Primavera per valutare la crescita. Dumitru? Se lo mandiamo a giocare da un'altra parte, arriverebbe comunque una riserva di Cavani e Lavezzi. Non sarebbe certo un protagonista".