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Il Napoli non si ferma e ci ha preso gusto a dominare non solo le partite, ma anche il campionato. Contro il Cagliari nel posticipo domenicale al Diego Armando Maradona gli uomini di Luciano Spalletti si impongono con un 2-0 rotondo firmato da Osimhen e Insigne e che non certifica a sufficienza il reale predominio avuto nel corso della sfida in cui i sardi di Walter Mazzarri non sono mai riusciti a rendersi pericolosi. Un altro successo meritato e una corsa che non si ferma perchè il Napoli fa sei vittorie su sei in questo inizio di campionato e certifica il proprio ruolo di principale candidata nella corsa allo scudetto. Per il Cagliari, invece, l'uscita dal tunnel è ancora lontana.

Ci ha messo infatti solo 10 minuti il Napoli a far capire come sarebbe andata la partita perchè dopo una fase di studio iniziale il dominio del campo è diventato sempre più netto e pressante. E così se prima Koulibaly non trova il gol di testa su corner, poco dopo è Osimhen ad indirizzare la gara su una colossale dormita della difesa sarda: Zielinski scatta in verticale in solitaria e serve a centroarea la punta nigeriana che davanti a Cragno non sbaglia.

È proprio l'ex Lille il fattore più importante della gara perché se dalla trequarti difensiva in giù il Napoli non concede nulla al Cagliari tanto da tenere a 0 i tiri tentati verso la porta di Ospina, è Osimhen a rendersi due volte pericoloso in pochi minuti prima in velocità a campo aperto con un diagonale fuori di poco e poi con una spizzata di testa su punizione di Politano. Lo strapotere azzurro non cambia neanche nella ripresa, anzi, cresce con Insigne prima e Osimehn poi che non trovano la via del gol per un soffio.

Al 56' la spallata che virtualmente chiude la gara con Osimhen che si trascina in area Godin in un corpo a corpo letale e si conquista un calcio di rigore solare che Insigne poco dopo trasforma di potenza bucando la mano di Cragno che aveva intuito. La partita di fatto finisce qui, perché è veramente troppo il Napoli per questo Cagliari impaurito e senza idee. Neanche i cambi con l'ingresso di Keita e Walukiewicz riescono a sciogliere una squadra in netta difficoltà e allora è Spalletti a gestire le energie mandando in campo i vari Lozano, Elmas, Ounas e Petagna facendo rifiatare tutto il suo attacco.

Un paio di interventi di Cragno e Godin tengono il passivo fermo sui 2 gol, ma la sensazione avuta per tutta la gara non cambia fino al triplice fischio. Il Napoli vince ancora e non si ferma più facendo 6 su 6 e tornando in vetta solitaria a +2 dal Milan e +4 dall'Inter. Per il Cagliari, invece, la cura Mazzarri ancora non produce effetti e dopo l'illusione con la Lazio l'uscita dalla zona retrocessione sembra sempre più complicata.