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“Diciamo ai tifosi vi vogliamo con noi anche quest'anno, sempre di più e in tanti. L'altra novità riguarda i prezzi di tutte le singole gare del campionato: così il tifoso capisce che l'abbonamento è meglio delle singole gare, capisce il risparmio”: nella giornata della presentazione della campagna abbonamenti, Alessandro Formisano, Head of Operations del Napoli, spiega la strategia per evitare l'emorragia dal San Paolo, quella che si è vista nella scorsa stagione e che il club vuole evitare, con i prezzi più bassi degli ultimi nove anni e dopo una stagione, la scorsa, dove gli abbonamenti non furono neppure possibili. Il tutto in un San Paolo rinnovato: per gli abbonati (e forse non solo per gli abbonati), inoltre, anche la possibilità di seguire gli allenamenti a porte aperte del Napoli al San Paolo.

BENE, MA NON BASTA. Sono segnali interessanti, richiesti, anche attraverso le colonne di calciomercato.com. La gestione De Laurentiis, dal punto di vista dei risultati e del conto economico, è stata e sarà assolutamente encomiabile. Un qualcosa che ha legato il nome del patron alla rinascita del Napoli, all'espansione ed alla riconoscibilità di un brand che, forse, non è stato così solido neppure ai tempi di Maradona come capacità di penetrazione. Un addentrarsi attraverso lo stadio virtuale, attraverso i viaggi ed il lavoro in Estremo Oriente ed ora negli States. Quello che più volte si è reclamato era di ricucire uno strappo che questa società aveva creato con la piazza: Napoli è l'unica grande città italiana ed una delle poche europee ad avere una sola squadra, ad avere un tifo esasperatamente identitario. “Abbiamo introdotto il concetto 'One city, one club, one passion'. Vogliamo sfruttare l'occasione per la stagione 19/20 che ci viene dalla riqualificazione del San Paolo” ha spiegato Formisano, raccogliendo quel mantra espresso in più circostanze: una città, un club, una passione è un concetto che si alimenta non solo con un allenamento a porte aperte. C'è bisogno di lasciare ai tifosi, soprattutto i più giovani, più contatto con i loro beniamini, legare le famiglie, generare la sensazione che il Napoli sia parte della vita di ognuno dei supporter, così come accade, ad esempio con il Borussia Dortmund. Se poi, si alimenta la passione con la presentazione al San Paolo di qualche calciatore importante, allora tutto diventa più semplice.