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Borse di studio per studenti indigenti. Stamane nel salone arcivescovile di largo Donna Regina l'ennesima iniziativa sociale che vede coinvolti il cardinale Crescenzio Sepe e il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis. L'arcivescovo partenopeo apre le porte della sua 'casa' al patron azzurro. Sul piatto c'è l'intesa per finanziare la formazione dei giovani studenti universitari. Tra i due c'è sempre stato un rapporto di stima e amicizia, più volte le loro strade si sono incrociate.

Il porporato condivise, infatti, la gioia della promozione in serie A e andò al San Paolo per applaudire la squadra azzurra alla gara d'esordio, sfortunata, contro il Cagliari. Quest'anno, però, è tutta un'altra storia. Il Napoli va a gonfie vele e il patron azzurro, così come il cardinale, è ritenuto un simbolo, in positivo, della città. La strada verso lo scudetto, però, è tutta in salita. Il Napoli è terzo e insegue, il Milan, primo a +3 e l'Inter, secondo ad un solo punto di distanza. L'Arcivescovo partenopeo apre le porte della sua casa per incontrare il patron azzurro e discutere del futuro di Napoli. Non è escluso, però, che non si possa anche parlare del futuro del Napoli.

Sepe non ha mai fatto mistero di essere un grande tifoso azzurro. Il porporato ha portato la passione per il Napoli anche in Vaticano. 'Cosa volete - disse in una delle prime uscite ufficiali in città - da buon napoletano non riuscivo a tenermi dentro i miei sentimenti e quindi finivo sempre con il coinvolgere qualche collaboratore o monsignore o prelato. Talvolta il mio entusiasmo arrivava sino all'orecchio del compianto Santo Padre, il quale mi faceva capire che Lui sapeva, chiamandomi il cardinale napoletano, appunto'.