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Sono settimane che si respira un'aria evidentemente tesa in casa Napoli. Un solo punto conquistato tra Fiorentina, Roma ed Empoli che ha portato all'addio alla corsa scudetto. Dopodiché il ritiro prima imposto e successivamente annullato. Ci sono state le tre cene in dieci giorni che hanno evitato un crollo finale però qualcosa sembra non essere più come prima. Soprattutto per quanto riguarda la posizione di Spalletti, finito ormai al centro delle grandi discussioni e rappresenta una vera e propria incognita per la prossima stagione.

"SPALLETTI VATTENE"
 - A poche ore dal fischio d'inizio di Napoli-Sassuolo dello scorso 30 aprile una delegazione di ultras ha duramente contestato Spalletti e la squadra. Qualche 'Vai via' all'allenatore si è sentito, pensiero che gli stessi tifosi hanno palesemente espresso anche ieri sera: all'esterno dello stadio Maradona è stato esposto uno striscione che recitava "16-10-21: Spalletti, la Panda te la restituiamo... Bast' ca te ne vaje (basta che te ne vai, ndr)". Un chiaro riferimento al furto dell'auto subito dall'allenatore quasi sette mesi fa, ma soprattutto la presa di posizione di una curva che intima lo stesso Spalletti di rassegnare le dimissioni.
LA POSIZIONE DI SPALLETTI - Una situazione molto pesante, è complicato riuscire ad andare avanti quando non si rema tutti nella stessa direzione. Qualche dubbio l'aveva già mostrato Spalletti schivando più volte le domande sul suo futuro. Ad aggiungerci il carico ci ha pensato il presidente De Laurentiis dicendo che il tecnico di Certaldo deve sentire che partenopeo sta nella sua testa e nella sua anima, sottolineando anche il fatto che non abbia preso casa a Napoli ma si trovi da inizio stagione ad alloggiare in hotel. La società ha evidenziato la durata del suo contratto, due anni più uno, che sta a significare l'intenzione di proseguire con lui. ​La palla quindi passa nelle mani di Spalletti che dovrà decidere se il suo futuro sarà ancora ai piedi del Vesuvio. Cosa tutt'altro che scontata, considerando i tanti problemi che stanno emergendo e le polemiche che aumentano giorno dopo giorno. Traguardi alla mano, la situazione sembra paradossale, dato che Spalletti ha raggiunto l'obiettivo prefissato a inizio stagione, ovvero il rientro in Champions. Cambiare allenatore per il Napoli significherebbe ricominciare tutto da capo, ancora una volta.