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A Radio Punto Nuovo, nel corso di Punto Nuovo Sport Show è intervenuto Enrico Lubrano, legale esperto di diritto sportivo vicino alla SSC Napoli:

COPPA D'AFRICA - "Se il giocatore non fosse ancora in grado di giocare a gennaio, allora la società potrà legittimamente chiedere una visita medica da parte del medico della Federazione nigeriana e qualora venga accertato che il giocatore non possa giocare la Coppa d'Africa senza rischi consistenti per la sua salute, allora la società potrebbe imporre al giocatore di non rispondere alla convocazione. Però, neppure il Napoli potrebbe utilizzare il giocatore per lo stesso periodo".
LA FEDERAZIONE NIGERIANA - "Il vantaggio sarebbe quello di evitare ulteriori possibili infortuni. Il consulto sarebbe in contraddittorio, con il medico sociale della Federazione nigeriana ma anche con il medico della società azzurra. La società Napoli potrebbe, ad esempio, opporsi che una maschera protettiva potrebbe garantire le situazioni di sicurezza e quindi esporre il calciatore ad infortuni. In caso di contrasto, la norma prevalente sarebbe quella del medico della Federazione nigeriana. Laddove questo medico dovesse riscontrare uno stato di non infortunio allora il giocatore dovrebbe rispondere alla convocazione e la società a lasciarlo andare".

RINVIO - "Il rinvio delle gare sarebbe richiedibile: se vengono convocati dai 3 ai 5 giocatori con almeno tre giocatori stabilmente titolari allora secondo le norme attuali si può chiedere il rinvio delle 3 o delle 4 partite che interessano direttamente questa squadra che ha subito le convocazioni. Dal mio punto di vista, la Figc è tenuta a dare il rinvio per l'armonizzazione dei calendari. Anche ​rispetto al diniego di rinvio, si potrebbe impugnare il diniego di rinvio".