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Il Napoli sarà più ricco alla fine del Mondiale sudafricano. Basta analizzare le valutazioni dei giocatori azzurri che hanno partecipato o che stanno partecipando alla competizione per rendersi conto del dato economico inconfutabile. Parliamo, infatti di plusvalenze piuttosto che di minusvalenze. Partiamo dalle Plus, da Fabio Quagliarella, pagato appena una stagione fa 18 milioni di euro. Dopo la prima annata in azzurro la sua quotazione è calata, ma è bastata la convocazione di Lippi prima, i 45 minuti di fuoco poi, e quel gol d'antologia contro la Slovacchia per diventare non solo simbolo dei napoletani, ma soprattutto una plusvalenza per il club. Infatti, allo stato attuale la valutazione del bomber di Castellammare di Stabia è di almeno 25 milioni di euro, cifra che, sembra, sarebbe disposta a sborsare il Rubin Kazan.

Plusvalenza post mondiale anche per Marek Hamsik, capitano e leader proprio di quella Slovacchia che ha mandato a casa i campioni del mondo in carica. La domanda nasce spontanea: se prima del mondiale gli inglesi del City erano disposti a sborsare 25 milioni, oggi ne occorrerebbero certamente molti di più per assicurarsi Marekiaro. Anche gli italiani Cristian Maggio e Morgan De Sanctis dopo il mondiale valgono certamente di più rispetto a quanto sono stati pagati dal Napoli, ovvero 1,2 per il portiere e 7 per l'esterno destro. Seppur poco utilizzato, Walter Gargano, infine: l'uruguaiano, che con l'Uruguay è nei quarti, dopo il Mondiale potrebbe valere certamente molto di più rispetto ai 5,5 milioni di euro spesi dal Napoli tre stagioni fa.

(Leggo - Edizione Napoli)