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In strada folla di tifosi - un po' delusi dai risultati di lunedì, ma comunque decisi ad ottenere un autografo e una foto -, dentro boiserie e una calca ancora peggiore. Ingestibile. Degna degli stadi più difficili. L'atelier Borrelli in via Filangieri a Napoli ieri ha ospitato l'evento di presentazione della nuova divisa informale del Napoli. Ospite d'eccezione il principe Emanuele Filiberto di Savoia - personaggio gettonatissimo e cliente della prima ora di Fabio Borrelli -, che per un pomeriggio ha messo da parte la propria fede juventina. E ha abbracciato la causa azzurra. Annunciando la sua presenza allo stadio in occasione del prossimo incontro Napoli-Juve con doppia sciarpa beneaugurante. Presenti - come testimonial del new look di casa Napoli - Hamsik, Cannavaro, Cavani, De Santis. Il Pocho, attesissimo, ha dato forfait.

Ed eccola la nuova divisa. Blazer blu e pantaloni grigi entrambi in cotone lavato. Polo camicia in piquet bianco, un giaccone impermeabile imbottito e su tutto un piccolo logo del Napoli che ha un profilo 'napoleonico'. Un completo decisamente easy, come espressamente richiesto da Aurelio De Laurentiis. Camicia e cravatta sono riservate solo all'allenatore e allo staff tecnico. Una svolta importante per la squadra di Mazzarri che - al pari delle altre grandi della serie A - si è lanciata nel patinato mondo del 'su misura' e della sartoria. Per i tifosi irriducibili in negozio una serie di modelli che richiamano la divisa degli azzurri. Che per una sera finanche il principe di Savoia ha indossato divertito.

(Corriere del Mezzogiorno - Edizione Napoli)