Poco tempo per pensare. Tanto meglio per una squadra troppo nervosa, logorata da una stagione stressante, con un testa a testa durato mesi, prima della resa. Come si legge sul "Roma", il Napoli ha creduto di poter andare oltre le sue possibilità, ha accarezzato l’idea del sorpasso, ha provato a stravolgere le gerarchie, senza però riuscirci. L’obiettivo è cambiato in corso d’opera, considerati i grandi risultati ottenuti attraverso prestazioni eccellenti.

Da due settimane, dopo la sconfitta di Udine, il traguardo è nuovamente mutato ma la squadra non ha ancora assorbito il cambio di rotta, appare scossa dal ritorno sulla terra e poco concentrata su quel secondo posto vitale per il futuro tecnico e societario. Un risultato di grande prestigio, viste le premesse estive, segnate da un dilagante pessimismo ambientale, legato all’inesperienza di Sarri e al mercato votato al risparmi.