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Dove c’è un pallone c’è il Napoli: e, sarà un caso, il pallone è in Argentina. Bentrovati a Buenos Aires, dove tutto torna: le favole e pure la storia, la simpatia e persino l’empatia. Bentornati a Baires, l’altra metà del cielo di una Napoli che laggiù ci ha scovato un re ed ora va alla ricerca dei suoi discepoli, o degli eredi, di qualcuno che ne evochi le gesta, senza poterlo avvicinare ovvio - però magari seguendone il solco. Napoli-Buenos Aires, ancora una volta: e la missione ( segreta) cominciata giovedì, s’è svelata nella notte tra venerdì e sabato mentre Argentina e Bolivia hanno dato il via alla Coppa America, avendo come ospite nascosto tra il pubblico Maurizio Micheli, il ministro per gli affari esteri specializzato per il Sud America, lo 007 da inviare per scoprire, memorizzare e poi catalogare.

LAMELA - Un’occhiata al campo e poi i radar per intuire se ci sono buone nuove su Erik Lamela (19), l’enfant prodige finito in serie B con il River Plate e il gioiellino di un club economicamente collassato. La retrocessione ha un prezzo, pure quella, e la vagonata di milioni di euro richiesti dai dirigenti sudamericani inpassato s’è sensibilmente ridimensionata dopo il tracollo di sette giorni fa: Lamela è sempre sul taccuino del Napoli, che proprio in Sudamerica ha capito di avere l’Inter come antagonista per questo giocatore.