Le voci delle seconde linee, sovrastano la melodia principale e restituiscono al Benitez direttore d’orchestra. Il centrocampo del Napoli ritrova Inler e Jorginho, di nuovo insieme, in campo e non i panchina. Hanno inciso gli eventi: Gargano infortunato e Lopez a corto di fiato dopo le tante partite ravvicinate. E così anche la gara in trasferta con la Dinamo Mosca riaprirà la strada a quella coppia che lo scorso fece bene anzi, benissimo, da gennaio fino a maggio.

Quel Napoli, orientato verso la costruzione, dedito al palleggio, si è rivisto solamente a tratti quest’anno, complici le defezioni dei due mediani più dotati dal punto di vista tecnico. E così, l’allenatore, è stato costretto a fare di necessità virtù, a rivisitare le sue idee, a organizzare in maniera diversa la squadra: dal possesso al contropiede, per premiare le caratteristiche di quei calciatori che nel frattempo avevano preso il sopravvento. Un avvicendamento dettato dalle precarie condizioni fisiche dello svizzero che ha faticato non poco a carburare, a trovare la forma migliore per potersi esprimere al meglio.

Ancora peggio l’ex Verona, lentamente scomparso dai radar, da perno centrale a quarta scelta. Un rendimento in picchiata che ha fatto scattare l’allarme, alimentando i dubbi circa le qualità di quel ragazzo che sembrava destinato a imporsi in azzurro, vista anche la concorrenza non irresistibile. Si è invece perso, nonostante i tentativi di Benitez che, nel corso del girone d’andata, ha provato a rivitalizzarlo in ogni modo, ritagliandogli anche un’inedita posizione da trequartista che però non ha dato i frutti sperati.