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A Napoli si sta avvicinando il giorno più triste, quello che vedrà Lorenzo Insigne dire addio ai suoi tifosi. Domenica sarà l'ultima volta che il capitano azzurro metterà piede in campo allo Stadio Maradona, dieci anni dopo la sua prima volta in mezzo a quel pubblico e con quella maglia. Mancano solo due giorni, dunque, e l'emozione si percepisce chiaramente nell'aria. Nel corso degli anni ci sono stati alti e bassi nel rapporto tra Insigne e la tifoseria, ma in virtù dell'importanza di un napoletano come trascinatore di questa squadra tra due giorni sarà solo tempo di lacrime, non ci sarà spazio per altri discorsi.

IL PRIMO SALUTO - Un primo saluto Insigne lo ha fatto ai tifosi questo pomeriggio. Il capitano del Napoli, dopo l'allenamento, si è recato al Rione La Loggetta, a pochi passi dallo stadio, per incontrare gli Ultras '72 nella loro sede. Tanto affetto attorno al giocatore che è stato premiato con una targa ed è stato travolto dai tanti cori in suo onore. "Lorenzo questo (la targhetta, ndr) è per te, lo meriti per quanto hai dato. Siamo tristi ma rispettiamo la tua decisione. Questo è un gesto d'amore perché hai sempre onorato la maglia".
INSIGNE COMMOSSO - Prima della consegna sono arrivate le parole dello stesso Insigne che ha esternato tutto quello che ha provato e che prova in questo momento: "Ringrazio tutti voi. Anche se sto per andare via questa resterà sempre casa mia. Quando avrò tempo farò ritorno a Napoli. Non posso nascondere che piango da tre giorni. È un'emozione incredibile ogni volta che passo fuori lo stadio, è stata casa mia per dieci anni e spero che lo sarà ancora per altri anni. Sono contento di festeggiare con voi domenica. Spero andrà tutto bene. Porterò sempre Napoli nel cuore e farò il tifo per il Napoli". Non è ancora arrivato il giorno dell'ultima al Maradona di Insigne, ma la mancanza si inizia già a far sentire.